Chi è Giuliano Di Bernardo

Giuliano Di Bernardo nasce a Penne (Pescara) il 1° marzo 1939.

Trascorre l’adolescenza dedicandosi allo studio della filosofia. 

A sedici anni scopre l’esistenza della Massoneria e ne è affascinato, poiché vede in essa l’anello di congiunzione tra l’astrattezza della filosofia e la vita reale.

A diciassette anni è ricevuto dal Gran Segretario del Grande Oriente d’Italia, in Via Giustiniani, che gli dà una lettera di presentazione per un massone di Bologna, città dove stava per trasferirsi.

A diciannove anni si trasferisce con la famiglia a Bologna.

 

Nel 1961, riceve l’iniziazione massonica nella Loggia “Risorgimento-8 Agosto”.

Nel 1962, s’iscrive all’Istituto Superiore di Scienze sociali (che poi diventerà la Facoltà di Sociologia), per intraprendere un percorso di cono-scenza di filosofia delle scienze sociali.

In questi due anni, egli compie le scelte che saranno i pilastri su cui si reggerà tutta la sua vita: l’Università e la Massoneria.

Nel 1962, inizia gli studi che lo porteranno alla laurea nel 1967 (egli è tra i primi dieci laureati della Facoltà di Sociologia), discutendo una tesi sulla “Logica deontica”.

Nello stesso anno, inizia l’attività di assistente alla cattedra di “Metodologia delle scienze sociali”, di cui è titolare il prof. Alberto Pasquinelli, Ordinario di Filosofia della scienza all’Università di Bologna.

In questo periodo, riprende e approfondisce gli studi sulla logica deontica, una logica delle norme, iniziata dal filosofo finlandese G.H. von Wright nel 1951.

Nel 1972, la Casa editrice “il Mulino” pubblica il suo primo libro su questo tema: Introduzione alla logica del sistemi normativi, che rappresenta la prima introduzione alla logica deontica nella cultura italiana.

Nel 1975, si tiene a Bielefeld (Germania) il primo convegno internazionale di Logica deontica, presieduto da G.H.von Wright. La cura degli Atti è affidata a Di Bernardo, il quale predispone un volume dal titolo Logica deontica e semantica, che viene pubblicato da Il Mulino.

Nel 1974, ottiene la Libera docenza in “Metodologia delle scienze sociali” e diventa “professore incaricato” alla Facoltà di Sociologia in questa disciplina.

In questi anni, il suo impegno principale è la fondazione epistemologica delle scienze sociali, che trova una prima espressione nel volume L’indagine del mondo sociale, pubblicato dall’editore Angeli nel 1979.

Nello stesso anno, vince il concorso a Cattedra in Filosofia della scienza e logica. La Facoltà di Sociologia dell’Università di Trento lo chiama e da quel momento terrà tale Cattedra fino al suo ritiro dalla vita accademica.

Nel 1978, la”Académie internationale de philosophie des sciences” (fondata da A. Einstein) lo accoglie come Membro corrispondente, dopo aver egli organizzato all’Università di Trento il Convegno annuale della stessa Académie sul tema: “Spécificité des scien¬ces humaines en tant que sciences”. 

Intanto i suoi studi procedono con la fondazione epistemologica delle scienze sociali. Nel 1983, la Casa editrice “il Saggiatore” pubblica il suo volume Le regole dell’azione sociale, mediante cui egli approfondisce gli aspetti logici della fondazione.

I risultati acquisiti ne Le regole dell’azione sociale, lo lasciano insoddisfatto. Sente di essere sulla strada giusta, anche se l’intuizione fondamentale ancora gli sfugge. Allora decide di pubblicare il prossimo libro solo quando avrà raggiunto la piena visione della fondazione epistemologica. Passeranno ventitre anni.

E’, infatti, del 2010 la pubblicazione del volume La conoscenza umana. Dalla fisica alla sociologia alla religione, mediante cui egli propone una visione neo-illuministica in cui le scienze (naturali e sociali), l’etica e la religione trovano il proprio posto. Il secolare rapporto fra scienze naturali e sociali è visto in maniera del tutto nuova rispetto al passato.

Nell’Università di Trento, è stato Pro-Rettore e Direttore del Dipartimento di scienze sociali.

In questo primo periodo della sua vita, egli ha portato a compimento il primo “pilastro”: l’Università. La foto che segue è una sua rappresentazione visiva.

 

Dopo la sua iniziazione in Massoneria avvenuta a Bologna nel 1961, egli continua a frequentare la Loggia “Risorgimento-8 Agosto”, anche se i suoi impegni si stanno spostando sempre più verso Trento.

Nel 1968, dopo il conseguimento della laurea, si sposa e trasferisce definitivamente la sua residenza a Trento.

Nel 1974, ottiene il passaggio alla Loggia “Zamboni-De Rolandis” di Bologna, costituita da eminenti professori universitari. Questa Loggia sarà inquisita con l’accusa di essere “coperta”, per ostacolare l’elezione di Fabio Roversi Monaco a Rettore dell’Università di Bologna.

Dal 1974 al 1985, egli frequenta questa Loggia e partecipa alle sue attività culturali, come la costituzione della “Accademia di San Marino”, con sede a San Marino.

La pausa di riflessione riguardante la fondazione epistemologica delle scienze sociali e il dibattito riacceso sulla Massoneria, lo convincono a riflettere sui principi filosofici della Massoneria. Infatti, le opinioni che profani e massoni avevano della Massoneria erano quasi sempre errate, con la conseguenza di esprimere giudizi infondati. Sembrava una Torre di Babele in cui tutti parlavano della Massoneria con linguaggi diversi. Sentiva la necessità, da filosofo che studiava l’uomo e la società, di chiarire il significato del concetto di “Massoneria”: Che cos’è la Massoneria?

 

Inizia così una rigorosa ricerca delle fonti documentarie (i documenti emanati dalla Gran Loggia Unita d’Inghilterra dal 1717), per costruire un’immagine dell’uomo secondo i principi massonici.

Nel 1987, egli dà alle stampe il risultato di tali ricerche, che trovano espressione nel volume Filosofia della Massoneria, pubblicato da Marsilio.

Il successo è immediato. Le Logge lo dibattono e invitano l’Autore per presentarlo. Comincia così a farsi strada l’idea che egli possa essere il prossimo Gran Maestro, considerato che Armando Corona stava per concludere la sua Gran Maestranza e non poteva essere rieletto. Si pensava, per la prima volta nella storia della Massoneria italiana, che un filosofo potesse sedere sul trono di Re Salomone. 

Il 18 marzo 1990 Giuliano Di Bernardo diventa Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, la Massoneria storica che aveva avuto come Gran Maestro anche Giuseppe Garibaldi.

La sua Gran Maestranza, interrotta nel 1993 con le sue dimissioni, è stata l’unico vero tentativo di dare all’Italia una Massoneria capace d’interpretare le sfide che venivano dalla politica, dall’economia e dalla scienza.

Dopo la caduta del Muro di Berlino, la Massoneria riprende le sue attività nei Paesi dell’Est europeo. Il Gran Maestro Giuliano Di Bernardo, convinto assertore dei rapporti internazionali, si fa promotore della rinascita massonica in questi Paesi.

Dal 1990 al 1993, risveglia la Massoneria in Romania costituendo la Gran Loggia Nazionale di Romania.

Nello stesso periodo, partecipa, con i Gran Maestri d’Austria e di Germania, alla costituzione delle Gran Logge di Ungheria, Cecoslovaccia e Polonia.

 La foto che segue lo rappresenta in questo breve periodo alla guida del Grande Oriente d’Italia.

Nel 1993, egli si rende conto che il suo progetto di rinnovamento della Massoneria italiana è solo un’illusione e si dimette dal Grande Oriente d’Italia.

Con il sostegno della Gran Unita d’Inghilterra, egli fonda la “Gran Loggia Regolare d’Italia”, sul modello della Massoneria inglese.

L’8 dicembre del 1993 egli ottiene il prestigioso riconoscimento della Gran Loggia Unita d’Inghilterra, che già l’aveva ritirato al Grande Oriente d’Italia. In breve tempo, anche le Gran Logge di Scozia, Irlanda, Francia (GLNF) e Israele riconoscono la Gran Loggia Regolare d’Italia.

Con la nuova Gran Loggia, la sua attività nei Paesi dell’Est europeo si fa sempre più intensa. Dal 1996 al 1998, egli crea la “Gran Loggia di Ucraina” e la “Gran Loggia di Moldavia”.

Questo periodo è rappresentato dalla foto che segue.

La Gran Loggia Regolare d’Italia avrebbe dovuto essere l’attuazione della pura Massoneria inglese. Invece, a causa di congiure, conflitti e ammissioni indegne in essa inizia la degenerazione. Le differenze col Grande Oriente d’Italia, che avrebbero dovuto essere stellari, si riducono sempre di più. Il sogno di Giuliano Di Bernardo di dare all’Italia una Massoneria identica a quella inglese svanisce nel nulla.

E’ tempo di guardare altrove. Siamo agli inizi del nuovo secolo. Il Progetto, che egli aveva inutilmente tentato di realizzare con la Massoneria, era sempre in attesa. Ma quale progetto?

E’ un progetto etico che si propone di riunire, in una Comunità internazionale di Eletti, tutti coloro che hanno  la “luce” dentro, indipendentemente dal sesso, dal colore della pelle, dalla religione, dalla lingua, dalla cultura. Essi sono i “Guardiani” dell’umanità, i tutori e i difensori del Bene, del Bello, del Vero e del Giusto.

Quale concezione dell’uomo e della vita può farsi portatore di questi principi? L’esperienza in Massoneria gli ha insegnato che la società di riferimento deve essere esoterica e iniziatica, poiché solo essa può unire gli adepti con un vincolo forte e duraturo. La ricerca, pertanto, deve essere orientata verso le società esoteriche date nella storia dell’umanità a cominciare dall’Orfismo.

La scelta cade sugli Illuminati. Gli “Illuminati di Baviera” ne sono un caso particolare. Nel 2002, egli fonda la “Accademia degli Illuminati”, con sede a Roma in Piazza di Spagna. Insigni filosofi, scienziati, giuristi, economisti, artisti, letterati, politologi, comunicatori, laici e religiosi entrano a farne parte, in Italia e all’estero.

Questo periodo è caratterizzato dalla seguente foto.

Gli Illuminati, in quanto intelletti pensanti, hanno il compito di creare progetti di sviluppo dell’umanità, che rappresentano l’ideale, il dover essere, verso cui tende la realtà sociale. Tali progetti, tuttavia, devono essere realizzati, per migliorare le condizioni morali e materiali dell’umanità.

A chi spetta il compito della realizzazione? Non agli Illuminati che lo hanno prodotto, poiché essi non conoscono le condizioni pratiche e concrete della società. La ricerca va allora orientata verso quegli uomini, sempre di qualità con la luce dentro, che del sociale hanno le conoscenze necessarie. Sono i politici, i medici, gli avvocati, i docenti, gli imprenditori, gli artisti, i musicisti, i letterati e simili. Sono proprio questi uomini, riuniti in comunità, che rappresentano la controparte operativa del progetto.

La società che li riunisce è un Ordine esoterico, denominato da Giuliano Di Bernardo Dignity. Ordine per la difesa della dignità dell’uomo. E’ un Ordine internazionale, nato in Italia e diffuso poi in altri Paesi del mondo.

L’emblema di Dignity è il seguente:

 

 Nel presente, egli continua la sua ricerca di uomini con la luce dentro, sia per la costruzione del Progetto sia per la sua attuazione nella società.

 

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