Le costituzioni e i regolamenti generali

LE COSTITUZIONI

Art. 1

E’ costituito un Ordine internazionale denominato “DIGNITY. ORDINE PER LA DIFESA DELLA DIGNITA’ DELL’UOMO”.

 

Art. 2

L’Ordine ha sede a Vienna in Austria.

Possono essere istituite sedi secondarie in tutti i Paesi del mondo.

 

Art. 3

L’Ordine ha la finalità di promuovere il perfezionamento morale, culturale e sociale dell’uomo. In particolare, esso persegue lo sviluppo di attività intellettive, come la filosofia, la scienza, la medicina, il diritto, l’economia, l’arte, la religione, la comunicazione attraverso progetti che esprimono armonia e rispetto nei confronti di tutte le concezioni dell’uomo e della vita.

In una visione universalistica, l’Ordine ricerca e favorisce progetti etici e culturali con la partecipazione di tutti coloro i quali hanno dentro di sé la luce per illuminare le tenebre che minacciano l’umanità. Particolare importanza sarà data all’educazione delle nuove generazioni, fornendo loro non solo gli strumenti per conoscere il mondo in cui vivono, ma anche e soprattutto i principi etici per creare armonia tra gli uomini. 

 

Art. 4

Sono membri dell’Ordine le persone fisiche che, indipendentemente dal sesso, dalla razza, dalla lingua, dalla religione e dalla cultura, presentino domanda di ammissione in quanto accettata.

Nell’Ordine si distinguono:

- Membri Fondatori;

- Membri Ordinari.

Sono Membri Fondatori coloro i quali partecipano all’atto costitutivo. E’ tuttavia facoltà del Consiglio dell’Ordine assimilare altri membri ai Membri Fondatori attribuendo loro le medesime prerogative. 

Sono Membri ordinari tutti coloro i quali, avendo presentato domanda e impegnandosi a rispettare le finalità dell’Ordine, sono chiamati a farne parte.

Gli Organi competenti istruiscono la domanda di ammissione a proprio insindacabile giudizio e ne comunicano l’esito. 

Non esiste alcun obbligo di motivare il rigetto della domanda.

Art. 5

Si perde la qualifica di Membro per decesso o per dimissione. Il Membro recedente non avrà diritto a liquidazione alcuna. 

In caso di comportamento difforme o in contrasto con le Costituzioni, i Regolamenti e i Principi dell’Ordine, gli Organi competenti possono deliberare l’espulsione, senza l’obbligo di motivazione né di liquidazione. 

 

Art. 6

Il patrimonio dell’Ordine è costituito da:

a) beni mobili e immobili che diverranno di proprietà dell’Ordine;

b) donazioni, erogazioni e lasciati che saranno fatti all’Ordine e da questo accettati;

c) contributi dello Stato, di enti locali, di enti pubblici e di privati destinati al perseguimento degli scopi dell’Ordine;

d) eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio.

 

Art. 7

Gli Organi dell’Ordine sono:

-  Il Gran Maestro

-  Il Consiglio del Gran Maestro

-  Il Consiglio direttivo dell’Associazione Dignity internazionale

- I Gran Priorati:

  • Il Gran Priore
  • Il Consiglio dell’Ordine
  • I Priorati
  • Le Commende
  • Il Consiglio dei Priori
  • Il Consiglio dei Commendatori

 

Art. 8

Il Gran Maestro è la Guida morale dell’Ordine. Egli nomina i Gran Priori e rappresenta l’Ordine nel mondo. Egli resta in carica finché non deciderà di ritirarsi. 

 

Art. 9

Il Consiglio del Gran Maestro è costituito dal Deputato Gran Maestro, dai Gran Priori, dal Gran Segretario/Gran Tesoriere.

E’ presieduto dal Gran Maestro.

Tutti i membri del Consiglio sono nominati dal Gran Maestro e restano in carico tre anni. Possono essere rimossi dal Gran Maestro se il loro operare è in contrasto con le Costituzioni, i Regolamenti e i Principi dell’Ordine.

 

Art.10

Il Gran Maestro, nello svolgimento delle sue funzioni in tutto il mondo, è coadiuvato dal Team “Mission & Communication”.

 

 Art. 11

Il Gran Maestro può costituire un Gran Priorato in tutti i Paesi del mondo. Il governo del Gran Priorato è affidato a un Gran Priore nominato dal Gran Maestro. Il Gran Priore, a sua volta, nomina i Priori, i Commendatori e i Consiglieri dell’Ordine nel suo territorio. I Gran Priori hanno il compito di diffondere l’Ordine nel proprio Paese, organizzando Conventi ed Eventi e instaurando relazioni con le Istituzioni pubbliche e private. Faranno avere al Gran Maestro un rapporto annuale sullo stato del loro Gran Priorato. Fisseranno le quote annuali che i singoli Membri dovranno pagare per lo svolgimento delle attività dell’Ordine.

 

Art. 12

La natura, la struttura e le funzioni dell’Ordine saranno definiti nei “Regolamenti Generali”.

 

REGOLAMENTI GENERALI 

I Regolamenti Generali dell’Ordine sono costituiti da regole mediante le quali si realizza lo scopo fondamentale previsto dall’Art. 3 delle Costituzioni: “L’Ordine ha la finalità di promuovere il perfezionamento morale, culturale e sociale dell’uomo. In particolare, esso persegue lo sviluppo di attività intellettive come la filosofia, la scienza, la medicina, il diritto, l’economia, l’arte, la religione, la comunicazione attraverso progetti che esprimono armonia e rispetto nei confronti di tutte le concezioni dell’uomo e della vita. In una visione universalistica, l’Ordine ricerca e favorisce progetti etici, culturali e sociali con la partecipazione di tutti coloro i quali hanno dentro di sé la luce per illuminare le tenebre che minacciano l’umanità. Particolare importanza sarà data all’educazione delle nuove generazioni, fornendo loro non solo gli strumenti per conoscere il mondo in cui vivono, ma anche e soprattutto i principi etici per creare armonia tra gli uomini”.

 

IL GRAN MAESTRO

Il Gran Maestro è la guida morale dell’Ordine. Secondo le antiche usanze, egli sarà eletto dal Consiglio del Gran Maestro. Per la sua elezione si richiede l’unanimità dei voti. Resterà in carica fino a quando egli stesso non deciderà di ritirarsi. 

Il Fondatore dell’Ordine sarà il Gran Maestro.

Dal giorno dell’elezione, il Gran Maestro esercita i poteri e le prerogative del rango, previsti dalla tradizione, dalle Costituzioni e dai Regolamenti. In caso di morte o dimissioni del Gran Maestro, il Deputato Gran Maestro dovrà, entro quindici giorni, convocare il Consiglio del Gran Maestro per l’elezione del suo successore. 

Il Gran Maestro nominerà i Gran Priori e creerà Gran Priorati in tutti i Paesi del mondo.

Nessuna comunicazione può essere fatta al Gran Maestro se non tramite il Gran Segretario.

Il titolo da usare per il Gran Maestro è: “Eminentissimo e Supremo Gran Maestro”.

 

IL CONSIGLIO DEL GRAN MAESTRO

Il Consiglio del Gran Maestro è così costituito:

- Gran Maestro

- Deputato Gran Maestro

- Gran Priori

- Gran Segretario/Gran Tesoriere

Il Deputato Gran Maestro, in assenza del Gran Maestro, detiene tutti i suoi poteri e privilegi.

Il Gran Segretario emette gli avvisi delle convocazioni di tutte le riunioni del Consiglio. Egli deve partecipare a queste riunioni e compilarne i verbali. 

Il Gran Tesoriere redige il bilancio generale dell’Ordine, dopo aver ricevuto dai singoli Gran Priorati i loro rendiconti.

Tutti i Membri del Consiglio sono nominati dal Gran Maestro e restano in carica per tre anni. Essi possono essere rimossi dal Gran Maestro se il loro operare è in contrasto con le Costituzioni, i Regolamenti e i Principi dell’Ordine.

Il Consiglio del Gran Maestro ha il potere di emanare, modificare e abrogare i Regolamenti dell’Ordine, preservando sempre i valori della tradizione esoterica. 

Esso ha altresì il potere di investigare, regolare e decidere su tutte le questioni relative all’Ordine in generale e ai Gran Priorati. Esso stabilisce la quota annuale che ogni Gran Priorato deve versare al Gran Tesoriere all’inizio di ogni anno solare.

I Membri del Consiglio eleggono il Gran Maestro.

Il titolo da usare per i Membri del Consiglio è: “ Eminentissimo”.

Il Consiglio del Gran Maestro si riunisce quattro volte l’anno nella Sede di Vienna o nel luogo deciso dal Gran Maestro. Tutti i Membri ne riceveranno comunicazione dal Gran Segretario almeno quindici giorni prima. Il Gran Maestro può fare convocazioni straordinarie.

 

I GRAN PRIORATI

I Gran Priori rappresentano l’Ordine nel loro Paese di appartenenza. Essi nominano i Priori, i Commendatori e i Consiglieri dell’Ordine. Fissano la quota annuale che i singoli adepti dovranno pagare all’inizio di ogni anno solare. Autorizzano i Conventi e gli Eventi dell’Ordine. Risolvono i conflitti che possono insorgere tra adepti, tra Commende, tra Priorati. Devono preparare un rapporto sullo stato dei loro Gran Priorati, che consegneranno al Gran Maestro alla fine dell’anno solare. Devono anche preparare un Rendiconto delle spese e delle entrate di ogni anno, che devono far avere al Gran Tesoriere.

Il titolo da usare per i Gran Priori è: “Eminentissimo”.

 

AMMISSIONE ALL’ORDINE

La scelta degli uomini è fondamentale per l’esistenza e lo sviluppo dell’Ordine. I Candidati dell’Ordine devono possedere qualità intrinseche alla loro coscienza, come la dignità, l’onore, la fedeltà, l’altruismo e il rispetto. Il Proponente è responsabile della condotta del Candidato che è stato accettato in base alla sua presentazione. Tale responsabilità non finisce con l’ammissione del Candidato ma continua anche nel futuro. 

Il rischio di fallire, nella scelta dei Candidati, purtroppo, esiste. Per quanto rigorosi siano i criteri di ammissione, è sempre possibile che qualcuno, che non ha le qualità richieste, riesca a entrare.  L’unico modo per ridurre al minimo tale rischio consiste nel darsi regole precise e rispettarle rigorosamente. 

La prima regola aurea è quella mediante cui il Candidato si deve impegnare sul suo onore a condividere totalmente, senza riserva alcuna, i Principi dell’Ordine.

La seconda regola aurea recita: “Non possono entrare nell’Ordine coloro i quali devono restare fuori, ma non devono restare fuori coloro i quali invece possono entrare”. Ciò significa che bisogna evitare i due estremi opposti: allargare troppo o restringere troppo le maglie della rete. Se allarghiamo troppo, il rischio è di far passare coloro i quali non devono entrare. Se restringiamo troppo, il rischio è di lasciar fuori coloro i quali possono entrare. Il primo rischio si corre quando si è spinti dal desiderio di avere un Ordine numericamente grande. Il secondo rischio si corre, viceversa, quando si è troppo prudenti. La soluzione sta, aristotelicamente, nella giusta via di mezzo, evitando gli estremi e consentendo una crescita armonica. 

La terza regola aurea consiste nello sviluppo quantitativo armonico. Ciò significa che l’armonia è l’originario oggettivo dell’Ordine. E’ proprio l’armonia che stabilisce il limite della crescita quantitativa: la crescita deve essere interrotta quando l’armonia non è più garantita. 

Da questa premessa, discendono le seguenti regole che la codificano.

Regola 1

La presentazione dei Candidati deve essere preceduta da una scrupolosa valutazione delle qualità richieste, che consistono, principalmente, nella dignità, onore, fedeltà, altruismo e rispetto. I Proponenti sono e saranno responsabili della condotta dei nuovi Cavalieri e Dame da essi proposti.

Regola 2

La domanda di ammissione, che perfeziona la presentazione del Candidato, deve essere inoltrata al proprio Commendatore, che la sottopone al suo personale vaglio. Se il Commendatore, sentito i suoi Cavalieri e Dame, conferma il giudizio espresso dal Proponente, la domanda viene inoltrata al Gran Priore, per la sua approvazione definitiva. Se il Gran Priore non ha informazioni negative, autorizza la procedura per l’investitura.

Regola 3

Il ruolo principale del Commendatore è di governare il territorio di sua competenza. Spetta a lui il compito di sviluppare l’Ordine secondo le Costituzioni e i Regolamenti, di dirimere eventuali controversie tra Cavalieri e Dame, di promuovere le attività dell’Ordine e di controllare che tutto sia giusto e perfetto.

Regola 4

Il ruolo principale del Priore è di rappresentare il Gran Priore nel territorio di sua competenza e di favorire i rapporti tra i suoi Commendatori affinché l’armonia nasca e si sviluppi. A tale scopo, egli organizzerà e presiederà incontri periodici con tutti i suoi Commendatori, per conoscere i loro problemi e per risolverli. Dirimerà, infine, le loro eventuali controversie.

 

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