{"id":1018,"date":"2025-01-24T16:52:01","date_gmt":"2025-01-24T15:52:01","guid":{"rendered":"http:\/\/dignityorder.com\/?p=1018"},"modified":"2025-02-09T13:33:22","modified_gmt":"2025-02-09T12:33:22","slug":"intervista-allex-gran-maestro-giuliano-di-bernardo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/dignityorder.com\/en\/intervista-allex-gran-maestro-giuliano-di-bernardo\/","title":{"rendered":"Intervista all\u2019ex Gran Maestro Giuliano Di Bernardo"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p><em>Nel 2009, in occasione dell\u2019uscita del mio libro \u201cLa lunga lotta. Storia dei rapporti tra Chiesa cattolica e massoneria in Italia\u201d, realizzai un\u2019intervista all\u2019ex Gran Maestro Giuliano Di Bernardo. La riporto sul blog, a circa 6 anni di distanza, perch\u00e9 ritengo possa essere ancora molto interessante.<\/em><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><strong>INTERVISTA AL GRAN MAESTRO \u2013 di Valerio Pierantozzi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Giuliano Di Bernardo, nato a Penne in provincia di Pescara nel 1939. Attualmente [2009], \u00e8 professore ordinario di Filosofia della scienza presso la Facolt\u00e0 di Sociologia dell\u2019universit\u00e0 di Trento. Ma \u00e8 anche l\u2019unico in Italia che pu\u00f2 vantare di essere stato Gran Maestro di due massonerie diverse, ma entrambe riconosciute dalla Gran Loggia Unita d\u2019Inghilterra, almeno al momento della sua maestranza.<\/p>\n\n\n\n<p>Dapprima Gran Maestro del Grande Oriente dal 1990 al 1993, ne \u00e8 poi fuoriuscito in polemica con i vertici per fondare la Gran Loggia Regolare d\u2019Italia, che ha retto dal 1993 al 2001. Terminata l\u2019esperienza nella Gran Loggia Regolare, lascia la Massoneria per fondare l\u2019Accademia degli Illuminati, un circolo creato per riunire l\u2019\u00e9lite intellettuale italiana e straniera allo scopo di superare inutili separatismi e \u201cdifendere i princ\u00ecpi e i valori che possono dare all&#8217;uomo benessere e felicit\u00e0\u201d&nbsp;<em>[F. Pinotti, Fratelli d\u2019Italia, Milano 2007]<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Che rapporti ha attualmente con i massoni e con la Massoneria in genere, non solo con quella di cui ha fatto parte?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Non ho rapporti istituzionali con nessuna Massoneria italiana. Ho rapporti personali e occasionali, quasi sempre motivati da delusioni che nascono all&#8217;interno di quelle Massonerie. Questi fratelli vengono da me perch\u00e9 possono quantomeno sfogarsi. Se io ho il polso delle Massonerie italiane, quindi, ce l\u2019ho attraverso le delusioni ricevute da massoni che sono stati al vertice di queste istituzioni e che adesso non vi si riconoscono pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>E perch\u00e9 non trovano il coraggio di fuoriuscire, come ha fatto lei?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 non tutti gli uomini sono uguali.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quando lei \u00e8 diventato Gran Maestro del Goi si veniva da decenni di riavvicinamento tra Massoneria e Chiesa, dove vari personaggi, anche di primo livello, cercavano di portare a compimento un\u2019incredibile riconciliazione. Come si \u00e8 trovato lei in questo clima?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Semplicemente ho interrotto i rapporti. Ho avuto colloqui con i personaggi coinvolti e ho messo in chiaro il mio punto di vista. Ricordo l\u2019incontro con padre Rosario Esposito&nbsp;<em>[Rosario Francesco Esposito, della Societ\u00e0 San Paolo, era un prete che ha scritto molti libri sui rapporti tra Chiesa cattolica e Massoneria, esaltandone le presunte affinit\u00e0 e battendosi affinch\u00e9 cadesse la scomunica da parte della Chiesa.]<\/em>, ove lui mi si \u00e8 presentato come il prete della Massoneria, tutto volto nell\u2019opera di apostolato e di riavvicinamento fra queste due istituzioni in cui lui vedeva delle \u201cgrandi concordanze\u201d. Gli ho detto chiaramente che non condividevo la sua opera, perch\u00e9 secondo me la Chiesa \u00e8 una cosa e la Massoneria \u00e8 un\u2019altra, e che si pu\u00f2 portare avanti un dialogo senza rinunciare alle proprie specificit\u00e0. Non v\u2019\u00e8 alcuna necessit\u00e0 per cui la Chiesa e la Massoneria rinuncino alle proprie caratteristiche per consentire un dialogo. Questo non significa che non debba esserci un dialogo. Anzi, il dialogo c\u2019\u00e8 sempre stato. Che cosa abbia fatto poi padre Esposito dopo la mia gran maestranza, non lo so.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ha partecipato a una grande e discussa cerimonia dove sostanzialmente \u00e8 stato fatto \u201cmassone ad honorem\u201d dalla Gran Loggia d\u2019Italia di Piazza del Ges\u00f9. Ci sono voluti due comunicati stampa (uno dei paolini e uno della Gran Loggia) per chiarire la reale portata dell\u2019evento.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Anche se fosse vero, anche se Esposito avesse deciso deliberatamente e coscientemente, al termine della sua vita, di diventare massone, non avrebbe cambiato nulla nei rapporti tra Massoneria e Chiesa. Sarebbe stata solo e semplicemente la scelta personale di un uomo. C\u2019\u00e8 stata, a mio avviso, una reazione spropositata dell\u2019una e dell\u2019altra parte.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cosa pensa quindi dei vari tentativi di riconciliazione? Parlo soprattutto di quello fatto in Italia da Giordano Gamberini<\/strong>&nbsp;<em>[Giordano Gamberini, Gran Maestro del Goi dal 1961 al 1970.]<\/em>&nbsp;<strong>e dai suoi successori, e di quello fatto in Germania Ovest alla fine degli anni \u201970 tra la Conferenza Episcopale Tedesca e la Massoneria di quello Stato.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sono stati errori perch\u00e9, in questo modo, ci si \u00e8 voluti sottoporre a giudizio di un\u2019altra istituzione, implicitamente riconoscendone la superiorit\u00e0. Si \u00e8 dichiarata la disponibilit\u00e0 a cambiare rituali e regolamenti senza chiedere cambiamenti anche nella teologia della Chiesa. E questo \u00e8 qualcosa di inaccettabile da parte della Massoneria. Inoltre, questi tentativi tendono ad eliminare le specificit\u00e0 dell\u2019una e dell\u2019altra. In nome di che cosa? Del dialogo? Ma si pu\u00f2 dialogare anche tra diversi. E oggi questo la Chiesa l\u2019ha chiarito col nuovo Pontefice&nbsp;<em>[Benedetto XVI]<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo senso va inquadrato il convegno che il Vaticano ha consentito si facesse con la mia ex Gran Loggia. Convegno che, purtroppo, \u00e8 stato completamente frainteso da Venzi [Fabio Venzi, succeduto nel 2001 a Di Bernardo, \u00e8 tutt&#8217;ora Gran Maestro in carica della Gran Loggia Regolare d\u2019Italia.]. Il Vaticano voleva semplicemente fare il punto dei principi fondamentali a cui si ispirano massoni e cattolici, per fini semplicemente conoscitivi. Lo voleva fare perch\u00e9 la Massoneria che io ho creato ha introdotto integralmente il modello inglese e in Inghilterra non \u00e8 mai esistito conflitto tra Massoneria e Chiesa anglicana. Sul piano teorico, essa non potr\u00e0 mai accettare che un cattolico sia massone, per l\u2019inconciliabilit\u00e0 sancita nel 1738 e poi sempre ribadita. Per\u00f2, almeno un confronto sulla dottrina e le modalit\u00e0 di organizzazione avrebbe potuto essere importante. Tuttavia, per fare questo, bisognava avere un interlocutore valido, cosa che Venzi si \u00e8 dimostrato non essere. Anzi, in seguito a questo convegno, Venzi ha creduto di avere ottenuto il consenso del Vaticano. Tanto che, per compiacerlo, ha fatto iniziare i lavori di Gran Loggia da un prete cattolico e li ha fatti chiudere da un esponente della religione ebraica. Ma la Chiesa non gli ha mai chiesto nulla di questo genere, semplicemente perch\u00e9 non le interessa. Vorrei inoltre ricordare a Venzi che la Gran Loggia \u00e8 la Loggia del Gran Maestro. In quanto tale, essa deve essere aperta, per tradizione, dal Gran Maestro, a meno che non ne sia impedito. Far aprire i lavori di Gran Loggia da un sacerdote, in presenza del Gran Maestro, \u00e8 un fatto semplicemente inaudito, che si spiega solo come atto di ossequio nei confronti della Chiesa cattolica. Le vicende, magistralmente descritte in questo libro<em>&nbsp;[Di Bernardo parla del libro di cui questa intervista costituisce l\u2019appendice: Valerio Pierantozzi, La lunga lotta. Storia dei rapporti tra Chiesa cattolica e massoneria in Italia, Rimini 2009.]<\/em>, dei rapporti fra Massoneria e Chiesa dovrebbero chiaramente far comprendere, soprattutto a chi \u00e8 al vertice della piramide, che esiste un solo modo di governare la Massoneria: riaffermare, sempre e dovunque, la sua specificit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Parliamo di Pecorelli e della sua lista di prelati massoni pubblicata sulla sua rivista OP. Che validit\u00e0 aveva? Era affidabile?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Esprimo soltanto una mia opinione: quella lista era un falso. Da quando sono Gran Maestro, non ho mai visto un cardinale partecipare ai lavori di loggia, regolari, coperti o riservati che siano. In Vaticano \u00e8 stata sempre usata l\u2019accusa di essere massoni nei confronti di personalit\u00e0 eminenti, ma soltanto per ragioni di lotta per il potere interno. Questo \u00e8 quello che penso. Pu\u00f2 darsi che mi sbagli e che invece quella lista sia vera.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Eppure Ermenegildo Benedetti ha parlato apertamente di alti prelati affiliati alla Massoneria. E lei stesso ha detto: \u201cStoricamente sono sempre esistite delle logge massoniche all&#8217;interno della Chiesa cattolica\u201d<\/strong><em>[F. Pinotti, op. cit., Milano 2007. Ermenegildo Benedetti fu Grande Oratore del Goi negli anni \u201970]<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Io facevo riferimento alle origini, al periodo precedente Clemente XII e alla sua Bolla di scomunica. Il Vaticano, in quegli anni, usava anche la Massoneria per riconquistare le posizioni perse con Enrico VIII e aveva accettato la costituzione di logge al suo interno perch\u00e9 dovevano servire a questo scopo. A tale riguardo, vi \u00e8 chi sostiene che la prima scomunica fosse stata una conseguenza della constatazione che la via massonica non era pi\u00f9 servibile per cambiare l\u2019ordine delle cose in Inghilterra.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quindi non esiste la famigerata \u201cloggia Ecclesia\u201d?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>No, assolutamente.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>In calce alla lista di OP appaiono otto nomi strani. Sono persone sconosciute, di cui non si sa nulla. Non si sa chi sono e che ruolo ricoprivano. Sembra che non siano mai esistite. Che cosa rappresentano allora? Un messaggio in codice per qualcuno?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Pu\u00f2 darsi. Potrebbe essere un messaggio che ha voluto rivolgere a una persona o a un gruppo di persone. Ma questo era tipico di Pecorelli, faceva parte del suo gioco. Ripeto che, secondo me, questa lista non ha alcun fondamento.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Possibile che sia tutta falsa? Su qualcuno le voci erano parecchio insistenti. Su Annibale Bugnini, il vescovo che fu il principale artefice della riforma liturgica, pare che si siano trovate prove sufficienti tali da giustificare un suo allontanamento da Roma.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Qui bisogna fare una considerazione. Il Vaticano ha sempre avuto rapporti al vertice con tutte le istituzioni ed \u00e8 normale che sia cos\u00ec. Compiti importanti venivano affidati a personaggi eminenti del Vaticano. Per\u00f2 se noi intercettiamo incontri tra un cardinale e un rappresentante della Massoneria, questo non ci autorizza a dire che quel cardinale sia massone. Quello era, inoltre, un momento storico particolare, dove il Vaticano con Marcinkus&nbsp;<em>[Paul Casimir Marcinkus, arcivescovo statunitense a lungo capo dello Ior \u2013 la cosiddetta Banca del Vaticano.]<\/em>, la Massoneria con Corona&nbsp;<em>[Armando Corona, Gran Maestro del Goi dal 1982 al 1990.]<\/em>, e Calvi&nbsp;<em>[Roberto Calvi, banchiere e finanziere morto misteriosamente nel 1982.]<\/em>&nbsp;formavano un gruppo di potere inusuale. Ma il fatto che ci siano sempre state voci riguardo a presunte affiliazioni alla Massoneria di alti prelati non autorizza ad arrivare a certe conclusioni. Io personalmente posso anche credere a una cosa piuttosto che a un\u2019altra, ma finch\u00e9 non si hanno prove certe, tangibili, non \u00e8 lecito affermarla. Durante la mia gran maestranza non ho mai visto documenti che potessero attestare l\u2019affiliazione alla Massoneria di cardinali o di vescovi. Quindi, secondo me, le varie liste circolanti in quegli anni non avevano alcuna attendibilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Anche se non erano affiliati per\u00f2, bisogna ammettere che c\u2019erano cardinali pi\u00f9 filomassonici di altri.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ma questo non vuol dire che fossero massoni. Per essere massoni bisogna essere stati iniziati. Quindi un cardinale \u00e8 massone solo se \u00e8 stato iniziato.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>A meno che non venga iniziato \u201call&#8217;orecchio&nbsp;del Gran Maestro\u201d<\/strong>&nbsp;<em>[Si dice \u201ciniziare&nbsp;all&#8217;orecchio&nbsp;del Gran Maestro\u201d quando una persona non si iscrive alla Massoneria seguendo il classico rituale di iniziazione, ma la sua affiliazione, avvenuta in modo&nbsp;informale, \u00e8 nota solo al Gran Maestro. Questa pratica si usa solitamente con personalit\u00e0 di un certo rilievo che non vogliono far sapere anche ai loro stessi fratelli la propria appartenenza&nbsp;all&#8217;ordine.]<\/em><strong>.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ma \u00e8 una cosa che non ha senso. Nessun cardinale si esporrebbe a questo rischio, anche perch\u00e9 potrebbe ottenere dalla Massoneria la soddisfazione delle sue richieste senza il bisogno di farsi affiliare. Sarebbe troppo rischioso per lui anche perch\u00e9, se non fosse il cardinale a parlarne, sarebbero i massoni prima o poi. Ma mai nessun massone ha potuto dimostrare, prove alla mano, l\u2019affiliazione di alcun prelato. Questo per\u00f2, come dicevo prima, non vuol dire che non vi siano stati rapporti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Non \u00e8 possibile che nella seconda lista degli iscritti alla P2 di Gelli, quella che non \u00e8 mai stata ritrovata, ci siano stati dei nomi di alte personalit\u00e0 vaticane?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ma qui siamo nell&#8217;ambito delle supposizioni su una lista che non \u00e8 mai stata ritrovata e di cui non si \u00e8 certi dell\u2019esistenza. Possiamo anche agire sulla base di queste supposizioni e credere nell&#8217;esistenza della lista e nella presenza in essa di nomi ecclesiastici. Ma siamo sempre nel mondo delle congetture.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>In questi ultimi anni c\u2019\u00e8 stato un notevole avvicinamento tra le posizioni della Chiesa e quelle dei cosiddetti \u201cateo devoti\u201d, personaggi che spesso sono anche in odore di Massoneria. Come mai?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Dobbiamo distinguere tra laicismo e ateismo, che sono cose diverse. Semmai l\u2019ateismo \u00e8 una componente del laicismo. Il laicismo massonico non \u00e8 ateo, ma \u00e8 orientato al trascendente. O almeno cos\u00ec dovrebbe essere nella sua originale versione inglese. Questo potrebbe giustificare la convergenza su taluni progetti da svolgere in comune con la Chiesa. La lotta fra Chiesa e Massoneria si \u00e8 affievolita perch\u00e9 oggi il nemico \u00e8 un altro, ed \u00e8 un nemico comune. Ci\u00f2 offre l\u2019occasione per poter condividere lo stesso progetto.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per la Chiesa, tuttavia, la dottrina massonica rimane incompatibile, non solo con il cattolicesimo, ma anche con le altre religioni positive. Una persona non pu\u00f2 contemporaneamente essere convinto di avere in loggia i mezzi giusti per avvicinarsi alla verit\u00e0 e in Chiesa di possedere gi\u00e0 la Verit\u00e0 (non una verit\u00e0) per mezzo di una rivelazione divina.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>E il classico motivo dell\u2019inconciliabilit\u00e0. Che per\u00f2 per la Massoneria non esiste, perch\u00e9 la Massoneria non \u00e8 una religione ed ha sempre negato di esserlo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ma in realt\u00e0 la Chiesa non afferma che la Massoneria sia una religione, ma una cosa un po\u2019 diversa. Ovvero, come dice la Conferenza Episcopale Tedesca, che essa considera le religioni come \u201ctentativi concorrenti ad esprimere la verit\u00e0 divina, che in ultima analisi \u00e8 irraggiungibile\u201d.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Qui si arriva, per via diversa, alla stessa conclusione dell\u2019inconciliabilit\u00e0. James Anderson, il redattore delle Costituzioni massoniche del 1723, volendo fare della Massoneria un\u2019istituzione universale che potesse adattarsi ad ogni tipo di societ\u00e0 e cultura e non solo alla societ\u00e0 cristiano-europea di allora, ha dovuto rinunciare all&#8217;unica religione cristiana che era a fondamento della Massoneria operativa. Ecco perch\u00e9 la Massoneria dichiara che tutte le religioni hanno una loro parte di verit\u00e0 e che sono sullo stesso piano. Ci\u00f2 ha consentito, dalla fondazione del 1717, la formazione di logge in tutto il mondo in pochi decenni.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019accusa che ancora oggi la Chiesa fa alla Massoneria \u00e8 quella di aver sostituito il cristianesimo con il deismo, ossia con un\u2019altra religione, nata dall\u2019intersezione di tutte le religioni (sincretismo), che \u00e8 sottoposta alla ragione umana. Per la Chiesa, \u00e8 proprio il deismo la religione dei massoni. In realt\u00e0, la Chiesa ha ragione, per cui vale il principio d\u2019inconciliabilit\u00e0 da essa propugnato. Tuttavia, il deismo ha avuto vita breve in Massoneria. \u00c8 proprio lo stesso Anderson che lo espunge dalle sue nuove Costituzioni del 1738. Da allora la Massoneria ha sostenuto, in tutti i suoi documenti che essa non \u00e8 una religione. Quindi per la Massoneria, dal 1738, non vale pi\u00f9 il principio di inconciliabilit\u00e0. Ci\u00f2 significa che il massone pu\u00f2 avere una qualsiasi fede religiosa. La Chiesa ancora oggi continua ad ignorare questo cambiamento nel modo di concepire la religione da parte della Massoneria e si ostina a sostenere la tesi dell\u2019inconciliabilit\u00e0 formulata per primo da Clemente XII. La Massoneria giustifica la sua universalit\u00e0 ricercando una base comune a tutti i massoni che, per\u00f2, non pu\u00f2 essere basata sulla religione ma sulla morale. Su questa base minimale della morale il massone pu\u00f2 aggiungere la propria fede religiosa. In tal modo, sul piano etico, egli pu\u00f2 rapportarsi ai massoni di tutto il mondo con i quali elaborare progetti in comune. Ma, allo stesso tempo, pu\u00f2 vivere senza contraddizione la propria vita religiosa. Per giustificare questo modo di essere della Massoneria, ho formulato la tesi del \u201cregolativismo non esclusivo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>In una sua opera lei sostiene che \u201cper la Massoneria le religioni non sono tutte&nbsp;<em>ugualmente<\/em>&nbsp;vere (come sostiene la Chiesa con l\u2019accusa di indifferentismo)\u201d. Ma la Chiesa non intende questo, in quanto per il Vaticano indifferentismo \u00e8 \u2013 per dirla con Gregorio XVI \u2013 \u201cquella perversa opinione\u201d secondo cui si \u201cpossa in qualunque professione conseguirsi l\u2019eterna salvezza dell\u2019anima, se i costumi si conformino alla norma del retto e dell\u2019onesto\u201d (enciclica&nbsp;<em>Mirari Vos<\/em>). Rientra la Massoneria in questa categoria?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>No. Qui dobbiamo precisare il concetto di \u201cindifferentismo\u201d che discende da quello di \u201ctolleranza\u201d. Possiamo intendere la tolleranza in due modi diversi: come indifferentismo, se dichiaro che tutte le religioni sono uguali e non ne condivido nessuna; come rispetto, se ammetto l\u2019esistenza di tutte le religioni, ne condivido una e nei confronti delle altre assumo un atteggiamento di rispetto. \u00c8 questa seconda concezione di tolleranza che \u00e8 propria della Massoneria. Rispetto significa anche che mai il massone far\u00e0 guerre ad altri uomini solo perch\u00e9 hanno religioni diverse dalla sua.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per dirla filosoficamente, potremmo dire che esiste una tolleranza negativa, che \u00e8 indifferentismo, e una tolleranza positiva, che \u00e8 quella massonica.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Esattamente. Non \u00e8 corretto dire che la tolleranza di cui parlano i massoni sia indifferentismo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Tuttavia anche nella tolleranza massonica, la credenza secondo cui non c\u2019\u00e8 una religione assolutamente vera ma tutte posseggono un frammento di verit\u00e0, non porta in fondo come conseguenza il fatto che tutte possano portare alla salvezza dell\u2019anima?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il problema \u00e8 questo: se ci sono religioni diverse, ce la sentiamo di dire che una sola \u00e8 quella vera e tutte le altre sono false? Teniamo presente che sulla base di questa convinzione abbiamo assistito negli ultimi 500 anni a guerre tremende. Paradossalmente, il tipo di tolleranza condiviso dalla Massoneria \u00e8 sostenuta anche dal teologo cattolico Hans K\u00fcng. A mio avviso, il Cristianesimo potr\u00e0 avere un futuro solo se far\u00e0 propria questa concezione di \u201cverit\u00e0\u201d di K\u00fcng.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Lei ha scritto che \u201ci teorici della Chiesa cattolica hanno frainteso il pensiero massonico\u201d e che \u201cle loro valutazioni sono erronee e quindi vanno confutate\u201d. \u00c8 ancora di questa opinione?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>S\u00ec, perch\u00e9 continuano a sostenere che la Massoneria \u00e8 una religione.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La Massoneria di un tempo poteva disporre di uomini di alta caratura intellettuale, disposti a combattere in prima fila per le loro idee. Attualmente invece sembra che la Massoneria sia diventata pi\u00f9 che altro una societ\u00e0 di mutuo soccorso, dove le persone si iscrivono per puro spirito affaristico e carrierismo. Lei cosa pensa dello stato attuale della Massoneria italiana?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Non vi \u00e8 dubbio che questa immagine negativa oggi sia ricorrente. E questa \u00e8 la ragione per cui entrano in Massoneria persone che non hanno nulla a che fare con i princ\u00ecpi da essa condivisi. Questo sta a significare che mancano capi carismatici, che invece esistevano nel passato e hanno contribuito alla storia del loro Paese. Chi entra in Massoneria lo dovrebbe fare per condividere una data concezione dell\u2019uomo, della vita e del mondo, e per scegliere un\u2019antropologia filosofica tra le tante esistenti. Quando ci sono altre ragioni alla base dell\u2019entrata in loggia, allora il senso profondo della Massoneria viene frainteso e vilipeso.<\/p>\n\n\n\n<p><em>tratto da&nbsp;<a href=\"https:\/\/irregolare.wordpress.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">https:\/\/irregolare.wordpress.com<\/a><\/em><em>\/<\/em><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel 2009, in occasione dell\u2019uscita del mio libro \u201cLa lunga lotta. 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