{"id":1270,"date":"2025-02-09T13:48:50","date_gmt":"2025-02-09T12:48:50","guid":{"rendered":"http:\/\/dignityorder.com\/?p=1270"},"modified":"2025-02-09T13:48:53","modified_gmt":"2025-02-09T12:48:53","slug":"intervista-di-roberto-galullo-parte-terza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/dignityorder.com\/en\/intervista-di-roberto-galullo-parte-terza\/","title":{"rendered":"Intervista di Roberto Galullo &#8211; Il Sole 24 ore &#8211; Parte Terza"},"content":{"rendered":"<h2 class=\"wp-block-heading\">Storia\/3 L\u2019ex Gran Maestro massone Giuliano Di Bernardo in esclusiva sul blog parla di Cosa nostra, \u2018ndrangheta e dei rischi attuali per la democrazia<\/h2>\n\n\n\n<p>Cari amici di blog, se mi avete seguito nei due giorni appena trascorsi, sapete che sto pubblicando un\u2019intervista a puntate (vista la complessit\u00e0 delle materie trattate) all\u2019ex Gran Maestro del Goi (Grande Oriente d\u2019Italia, dal \u201990 a al \u201893) e Gran Loggia Regolare d\u2019Italia (Glri, successivamente e fino al 2002)&nbsp;<strong>Giuliano Di Bernardo<\/strong>. Visto il suo profilo mi incuriosiva conoscere le sue verit\u00e0 e le sue esperienze su alcune vicende che, nel recente passato, hanno attraversato, incrociato o lambito la massoneria. Senza passato \u00e8 impossibile conoscere il presente.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019&nbsp;<strong>Di Bernardo<\/strong>, infatti, che, nel giro di pochi mesi, nel 2014 \u00e8 stato prima chiamato dalla Procura di Reggio Calabria e poi da quella di Palermo, a rispondere alle domande dei magistrati su alcune delicatissime vicende storiche i cui contorni sono ancora nebulosi e senza la cui chiarezza \u00e8 di fatto impossibile capire quanto sta accadendo oggi in Italia.&nbsp;<strong>Di Bernardo<\/strong>, ad esempio, ha attraversato il periodo delle stragi mafiose in Italia e la fase immediatamente precedente e successiva, viste da osservatori privilegiati (rimando alla prima parte con il link a fondo pagina).<\/p>\n\n\n\n<p>Nella prima parte dell\u2019intervista di luned\u00ec,&nbsp;<strong>Di Bernard<\/strong>o ha inquadrato il suo profilo, parlando a 360 gradi di massoneria, delle sue deviazioni, della legge Anselmi, dei suoi attuali rapporti con le obbedienze massoniche, del Dignity Order che ha fondato nel 2011 e di altre cose ancora. Premesse necessarie (ma non certo sufficienti) per affrontare la seconda puntata in cui si \u00e8 entrati nel vivo delle affiliazioni, della necessit\u00e0 di trasparenza e della sua visione decadente della e nella massoneria.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi entriamo ancora pi\u00f9 nel vivo (ripeto: senza alcuna pretesa di esaustivit\u00e0 o verit\u00e0 assoluta), con la lettura di&nbsp;<strong>Di Bernardo<\/strong>&nbsp;sul rischio (nella migliore delle ipotesi) di infiltrazioni mafiose nelle logge massoniche di varie obbedienze. Una lettura che corre parallela (saranno le indagini a stabilire se si incroceranno in uno o pi\u00f9 punti) ad alcune delicatissime indagini che si stanno svolgendo da Palermo a Reggio Calabria, da Catania a Caltanissetta (solo per citare alcune procure).<\/p>\n\n\n\n<p>Buona lettura.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><strong>Collaboratori di giustizia (cito per tutti il calabro-milanese Antonino Belnome) e uomini di &nbsp;\u2018ndrangheta (cito tra tutti Pantaleone Mancuso) hanno detto o fatto riferimento al fatto che oltre la \u2018ndrangheta c\u2019\u00e8 la massoneria. Come interpreta queste affermazioni? Cosa vogliono dire? Anche alla luce del fatto che gi\u00e0 nell\u2019indagine \u201cSistemi criminali\u201d del \u201998 dell\u2019allora pm Roberto Scarpinato, risultava, da dichiarazioni di pentiti, che la massoneria calabrese era la pi\u00f9 potente del Sud e tra le pi\u00f9 potenti d\u2019Italia.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Direi che \u2018ndrangheta e massoneria si trovano a condividere una rappresentazione verticistica del potere, con modalit\u00e0 esoteriche. L\u2019affiliazione alla \u2018ndrangheta o l\u2019iniziazione alla massoneria segue un rituale che, oltre le specificit\u00e0 storiche e contingenti, ha molte analogie. L\u2019affiliato alla \u2018ndrangheta \u00e8 perci\u00f2 predisposto a essere massone. Questo spiega, al di sopra degli interessi materiali, l\u2019enorme affluenza nelle logge calabresi. Con questo non voglio dire che essi siano affiliati della \u2018ndrangheta, ma che esiste la possibilit\u00e0 teorica che lo siano.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Il maggior potere della massoneria calabrese, rispetto alle altre regioni d\u2019Italia, mi sembra un dato acquisito che potrei confermare.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Recentemente la loggia Rocco Verduci di Gerace (Reggio Calabria) \u00e8 stata dapprima \u201csospesa\u201d per rischio di infiltrazioni della \u2018ndrangheta e poi riammessa dallo stesso Goi nel mese di giugno. Partendo da questo dato puramente di cronaca, a suo giudizio quanto, come e perch\u00e9 sono infiltrate le logge massoniche (indipendentemente dall\u2019obbedienza o comunione alla quale appartengono), della Calabria, della Sicilia, della Campania e, in genere del Sud?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Delle vicende della loggia Rocco Verduci di Gerace so quello che hanno scritto i giornali. Non avendo una conoscenza diretta e personale non esprimo alcun giudizio.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Sull\u2019infiltrazione nelle logge massoniche, non dovrebbe ormai esistere alcun dubbio, anche se, nel concreto, \u00e8 molto difficile documentarne il \u201cpeso\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Esiste una differenza &nbsp;\u2013 da questo punto di vista \u2013 tra rischio di una permeabilit\u00e0 criminale al Nord, al Centro e al Sud?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Agli inizi degli anni \u201990, tale permeabilit\u00e0 esisteva anche se sporadica e limitata. L\u2019inchiesta del dott. Agostino Cordova, procuratore di Palmi, ha avuto inizio con la constatazione che, in molti reati avvenuti in Calabria, erano coinvolti massoni di diverse Obbedienze. A quel tempo, ero Gran Maestro del Goi. Nel 1992, ricevetti a Villa Medici del Vascello, sede nazionale del Goi, la richiesta formale e ufficiale, da parte della Procura di Palmi, di consegnare l\u2019elenco dei massoni calabresi. Essendo impossibile non adempiere la richiesta del magistrato, autorizzai la consegna dell\u2019elenco, sperando che tutto finisse l\u00ec.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Ma non fu cos\u00ec. Dopo breve tempo, ricevetti un\u2019altra richiesta che riguardava per\u00f2 la consegna dell\u2019elenco di tutti i massoni italiani del GOI, con la motivazione che si voleva verificare le relazioni dei massoni calabresi con i massoni di altre ragioni. Il dott. Cordova sospettava che la massoneria fosse il tramite per favorire attivit\u00e0 vietate dalla legge in tutte le regioni italiane. Compresi allora che si stava mettendo sotto inchiesta il Goi e le altre Obbedienze massoniche.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Poich\u00e9 la richiesta non era supportata da un mandato formale, mi rifiutai di consegnare gli elenchi. Come reazione, la Procura di Palmi suggell\u00f2 il computer e vi mise un agente di guardia, in attesa di procurarsi il mandato per il sequestro. Si parl\u00f2 dell\u2019\u201dimbavagliamento del computer\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Con un mandato formale di sequestro, null\u2019altro avrei potuto fare per impedirlo. La Procura acquis\u00ec gli elenchi e inizi\u00f2 una farsa all\u2019italiana che si concluse alcuni anni dopo con l\u2019archiviazione dell\u2019inchiesta per decorrenza dei tempi.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>L\u2019infiltrazione \u00e8 continuata in quasi tutte le regioni d\u2019Italia. Da quel che dicono i mezzi di comunicazione di massa, sembra che essa abbia raggiunto i vertici delle istituzioni dello Stato. La permeabilit\u00e0 oggi non \u00e8 un rischio ma una realt\u00e0.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>In Calabria, un procedimento penale in corso, che corre parallelamente anche a Milano (cosiddetta indagine Breakfast) ipotizza una superloggia calabrese segreta, con forti addentellamenti e radici oltrefrontiera, in grado di condizionare la vita amministrativa, organi dello Stato, economia e finanza, in strettissimo legame con la potente cosca De Stefano. E\u2019 uno scenario possibile a suo giudizio?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Da quanto ho detto in precedenza, lo scenario \u00e8 possibile.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Pu\u00f2 raccontare, di conseguenza, cosa accadde e quali conseguenze ebbe sul Goi e sulla sua personale vita massonica il viaggio nel Regno Unito a confronto con i vertici della massoneria, a partire dal Duca di Kent, massima autorit\u00e0 massonica, per segnalargli il rischio di ingerenze criminali legate a mafia e \u2018ndrangheta? Un incontro, se non erro, che port\u00f2 quest\u2019ultimo a revocare il riconoscimento al Grande Oriente d\u2019Italia?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>L\u2019inchiesta della Procura di Palmi aveva dato l\u2019avvio a una serie di eventi che mi convinsero a ritenere conclusa la mia esperienza massonica nel Goi. Fu una decisione sofferta dopo 42 anni di appartenenza. Il dado era tratto. Chiesi un incontro con i vertici della massoneria inglese ed esposi la situazione cos\u00ec come l\u2019avevo conosciuta. Chiesi loro cosa avrei dovuto fare. Mi risposero che erano gi\u00e0 a conoscenza di quanto contenuto nel mio rapporto (alla Gran Loggia Unita d\u2019Inghilterra non mancano le fonti d\u2019informazioni) e mi fecero intendere la possibile soluzione: dimettermi dal Goi, fondare una nuova Gran Loggia che avrebbe avuto il loro riconoscimento, dopo averlo ritirato al Goi.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Tutto si comp\u00ec in otto mesi: le mie dimissioni formali dal Goi (15 aprile 1993), la fondazione della Gran Loggia Regolare d\u2019Italia (16 aprile 1993), il ritiro del riconoscimento al Goi (8 agosto 1993), il riconoscimento della Gran Loggia Regolare d\u2019Italia (8 dicembre 1993).<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Ancora oggi la Gran Loggia Regolare d\u2019Italia, di cui sono stato Fondatore e Gran Maestro fino al 2002, detiene il riconoscimento della Gran Loggia Unita d\u2019Inghilterra.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Il Grande Oriente d\u2019Italia, che l\u2019aveva perso nel 1993, non l\u2019ha pi\u00f9 riavuto.<\/em><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>COSA NOSTRA<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p><strong>Veniamo all\u2019indagine, che corre parallela a quella di Reggio Calabria, di Palermo, nella quale, nel processo sulla trattativa tra Stato e Cosa nostra i pm sono tornati a rievocare il ruolo della massoneria deviata, della stessa P2, in quel vero o presunto disegno che voleva portare a un nuovo ordine politico, compresa l\u2019eventuale secessione o frammentazione dell\u2019Italia in macroregioni: cosa sa di quanto avvenne in quel periodo ad opera della massoneria deviata in quel progetto folle e allo stesso tempo ambizioso?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>I magistrati che indagano sulla trattativa fra Stato e Cosa nostra hanno deciso di riascoltarmi poich\u00e9 ritengono che oggi in Italia si stia ripresentando la stessa situazione del \u201992, che io ho vissuto in prima linea. Chiedendomi di spiegare ulteriormente quegli eventi, essi pensano, per analogia, di comprendere meglio ci\u00f2 che sta accadendo ai nostri giorni.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Io condivido questa loro impostazione dell\u2019indagine. Sulla base delle mie esperienze personali e delle conseguenze che traggo induttivamente dagli eventi, ritengo che oggi la situazione sia pi\u00f9 grave di allora, poich\u00e9 le deviazioni che in quel tempo esistevano non sono state corrette, sia in massoneria sia nelle istituzioni statali.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Per quanto riguarda il presunto progetto della P2 per creare un nuovo ordine politico in Italia, vorrei dire quel che penso.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Nella P2, contrariamente a quel che generalmente si pensa, non vi \u00e8 stato il progetto di dare un nuovo assetto allo Stato italiano, semplicemente perch\u00e9 non rientrava nei suoi interessi fondamentali. Gelli, tuttavia, si era impegnato con il governo statunitense a fare tutto il possibile per impedire che in Italia si realizzasse il sorpasso dei comunisti. Per raggiungere questo scopo, esso aveva dato a Gelli aiuti di ogni tipo, che lo avevano trasformato in un uomo con un potere cos\u00ec grande che nessun altro aveva mai avuto prima. Si aspettavano da lui un progetto, da attuare in tempi brevi, che li facesse dormire con sogni tranquilli. Pressato dai vertici del governo statunitense, Gelli ha improvvisato quel progetto di cui ancora si parla ma sempre pi\u00f9 a sproposito. Quando non si riesce a comprendere le ragioni che guidano il mondo in cui si vive, si scambiano di sovente le lucciole per lanterne: cos\u00ec Gelli appare come il Grande vecchio, che tutto vede e tutto comanda. Se si avesse la volont\u00e0 e la pazienza di entrare dentro questi eventi per conoscerli nella loro realt\u00e0, si vedrebbe che essi poggiano sulla palude o sul nulla.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>A quanto le risulta c\u2019\u00e8 il rischio concreto che si riproponga quella oscura stagione con la presenza, ancora una volta di ambienti deviati della massoneria?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Il rischio c\u2019\u00e8 ed \u00e8 grande, ma non solo per l\u2019intervento della massoneria deviata (da intendere per\u00f2 nel senso che ho gi\u00e0 spiegato).<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>C\u2019\u00e8 il rischio concreto che la vita di pm e giudici, da Palermo a Caltanissetta, da Catania a Reggio Calabria (solo per citare alcune procure che stanno lavorando sulla stagione delle strage mafiose) sia legata alle decisioni prese da sistemi criminali nei quali le cosche e i clan di mafia sono una quota parte e il resto \u00e8 composto da pezzi infedeli dello Stato e pezzi deviati della massoneria?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Il rischio che corrono i difensori della legalit\u00e0 dello Stato \u00e8 grande, non soltanto per le decisioni prese da clan della mafia (il significato di questo termine esce sempre pi\u00f9 dal contesto storico e tradizionale per diventare uno \u201cstile di vita\u201d, che ispira i balordi che stanno occupando i luoghi del potere delle nostre citt\u00e0), dalla massoneria deviata (nel senso da me specificato), da rappresentanti infedeli dello Stato. Ma anche per il manifestarsi di un fenomeno sociale nuovo, spesso sottovalutato ma gravido di tremende conseguenze.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Lo scenario \u201cclassico\u201d della criminalit\u00e0 \u00e8 stato messo in crisi da una dilagante \u201canarchia\u201d che si manifesta in tutti i livelli della societ\u00e0 italiana. Ne sono coinvolti non solo gli operatori del denaro ma anche i rappresentanti della cultura. Se ci chiediamo dove sta andando il nostro paese, la risposta non pu\u00f2 che essere una e soltanto una: verso l\u2019anarchia. Le regole e le leggi che governano la societ\u00e0 italiana vengono sempre pi\u00f9 disattese. Si sta scivolando, lentamente ma inarrestabilmente, verso lo stato sociale di guerra di tutti contro tutti, descritto dal filosofo Thomas Hobbes nel suo Leviatano.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>E\u2019 proprio questa dilagante anarchia che fa emergere e d\u00e0 potere a un livello di criminalit\u00e0 \u201canonima\u201d che sta devastando la nostra societ\u00e0. Essa sfugge a qualsiasi definizione poich\u00e9 non ha n\u00e9 regole n\u00e9 un\u2019organizzazione gerarchica del potere. E\u2019 come una nebbia che sale verso l\u2019alto e offusca tutto. Se lo Stato non interverr\u00e0 per reprimere questa nascente anarchia, rischiamo di vivere in una societ\u00e0 senza quei valori che hanno consentito la nascita e lo sviluppo delle civilt\u00e0 millenarie. Paradossalmente, in quel tempo sempre pi\u00f9 prossimo, le organizzazioni criminali che oggi ci preoccupano (mafia, \u2018ndrangheta, camorra, massoneria deviata ecc.) potrebbero apparire come aspetti negativi di un sistema sociale tutto sommato vivibile. E forse ne avremo nostalgia.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Eppure non mancano, nel nostro Paese, autorevoli personalit\u00e0 che preconizzano l\u2019avvento del tiranno. Se avessero letto Aristotele e analizzato il percorso storico dell\u2019umanit\u00e0, avrebbero compreso che il tiranno (leviatano) interviene nella societ\u00e0 quando lo stato di anarchia \u00e8 al massimo della sua potenza distruttiva, per riportare l\u2019ordine con tutti i mezzi possibili.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quanto \u00e8 alto il rischio di inquinamento delle prove &nbsp;e di delegittimazione di quanti (pm, giudici, associazioni, giornalisti) sono alla ricerca della verit\u00e0 senza guardare in faccia nessuno?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Coloro che ricercano la verit\u00e0, anche mettendo a rischio la propria vita, sono stati da sempre considerati idealisti da non prendere in considerazione o persone pericolose da tenere sotto controllo o da eliminare. Nel tempo in cui viviamo, la seconda possibilit\u00e0 \u00e8 quella pi\u00f9 probabile. Se non vi fosse il loro impegno, la nebbia dell\u2019anarchia sarebbe ancora pi\u00f9 impenetrabile. Il loro impegno, tuttavia, dovrebbe essere sorretto dalle istituzioni statali per renderlo pi\u00f9 sicuro ed efficace.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Non sar\u00e0 che quel \u201cPatto del Nazareno\u201d, che secondo il mio ex direttore Ferruccio de Bortoli, puzza di massoneria stantia, \u00e8 un atto (mi dica eventualmente Lei quale) di una lunga guerra tra obbedienze massoniche per assumere (o dividersi) quel (poco) potere rimasto oggi in Italia?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>La massoneria non ha nulla a che fare con il Patto del Nazareno, che \u00e8 semplicemente un accordo per far sopravvivere un sistema politico ormai in decomposizione. Come italiano non posso che sperare nel successo di colui che oggi guida il paese. Come conoscitore delle arcane cose, vedo le trappole in cui cercheranno di farlo cadere.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Una domanda finale: ma se la Massoneria \u00e8 Fratellanza Universale, perch\u00e9 siete cos\u00ec divisi, parcellizzati e, spesso e volentieri, l\u2019un contro l\u2019altro armati?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>La massoneria non \u00e8 pi\u00f9 oggi una Fratellanza Universale. Lo \u00e8 stata quando in Inghilterra c\u2019era solo la Gran Loggia Unita d\u2019Inghilterra, in Francia solo Le Grand Orient de France, in Italia solo Il Grande Oriente d\u2019Italia. Oggi, in tutti i Paesi ove esiste la massoneria, sono numerose le Obbedienze massoniche. In Italia, si pensa che siano pi\u00f9 di ottanta. Continuano a nascere come funghi in un\u2019estate piovosa. In Romania, nel 1993, ho fondato la Gran Loggia Nazionale di Romania: dopo venti anni, le Obbedienze massoniche sono pi\u00f9 di dieci, senza contare un numero imprecisato di Riti e Ordini.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Tutte queste massonerie si combattono senza esclusione di colpi (legali e non). Al riguardo, \u00e8 stata coniata la frase, per intendere i massoni: \u201cFratelli coltelli\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Ribadisco e continuo a ribadire: questa non \u00e8 massoneria!!!<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>tratto da&nbsp;<a href=\"http:\/\/robertogalullo.blog.ilsole24ore.com\/2015\/01\/28\/storia3-lex-gran-maestro-massone-giuliano-di-bernardo-in-esclusiva-sul-blog-parla-di-cosa-nostra-ndrangheta-e-dei-rischi-attuali-per-la-democrazia\/\">http:\/\/robertogalullo.blog.ilsole24ore.com\/2015\/01\/28\/storia3-lex-gran-maestro-massone-giuliano-di-bernardo-in-esclusiva-sul-blog-parla-di-cosa-nostra-ndrangheta-e-dei-rischi-attuali-per-la-democrazia\/<\/a><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019ex Gran Maestro massone Giuliano Di Bernardo in esclusiva sul blog parla di Cosa nostra, \u2018ndrangheta e dei rischi attuali per la democrazia<\/p>","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[13],"tags":[],"class_list":["post-1270","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interviste"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/dignityorder.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1270","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/dignityorder.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/dignityorder.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dignityorder.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dignityorder.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1270"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/dignityorder.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1270\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1271,"href":"https:\/\/dignityorder.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1270\/revisions\/1271"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/dignityorder.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1270"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/dignityorder.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1270"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/dignityorder.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1270"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}