{"id":897,"date":"2025-01-23T16:39:01","date_gmt":"2025-01-23T15:39:01","guid":{"rendered":"http:\/\/dignityorder.com\/?page_id=897"},"modified":"2025-02-11T11:24:44","modified_gmt":"2025-02-11T10:24:44","slug":"il-manifesto-dellordine","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/dignityorder.com\/it\/lordine\/il-manifesto-dellordine\/","title":{"rendered":"Il Manifesto dell&#8217;Ordine"},"content":{"rendered":"\n\n\t<nav aria-label=\"breadcrumbs\">\n            <div class=\"breadcrumb-container theme1\">\n                <ol>\n                                    <\/ol>\n            <\/div>\n        <\/nav>    <script type=\"application\/ld+json\">\n        {\n            \"@context\": \"http:\/\/schema.org\",\n            \"@type\": \"BreadcrumbList\",\n            \"itemListElement\": [\n                            ]\n        }\n    <\/script>\n   \n    <script>\n            <\/script>\n\n\t<h1>Il Manifesto dell&#8217;Ordine<\/h1>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/dignityorder.com\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Creazione.jpg\" alt=\"Creazione\" width=\"383\" height=\"516\" \/><\/p>\n<h2 id=\"introduzione\">Introduzione<\/h2>\n<p>Dignity \u00e8 un Ordine esoterico internazionale che si pu\u00f2 rappresentare come una piramide al cui vertice \u00e8 il Gran Maestro. Fondatore e Gran Maestro di Dignity \u00e8 Giuliano Di Bernardo.<\/p>\n<p>Scopo istituzionale dell&#8217;Ordine e la difesa della dignit\u00e0 umana, ossia della condizione di nobilt\u00e0 morale in cui l&#8217;uomo \u00e8 posto dalle sue qualit\u00e0 intrinseche e dalla sua stessa natura. La nozione di &#8220;dignit\u00e0&#8221;, perci\u00f2, inerisce all&#8217;uomo in quanto tale ed esprime una caratteristica universale, che si ritrova in tutti gli uomini, senza distinzione di sesso, et\u00e0, razza, religione, lingua e cultura. Essa, quindi, \u00e8 un elemento costitutivo dell&#8217;uomo, nel senso che, se l&#8217;uomo perde la propria dignit\u00e0, allora non \u00e8 pi\u00f9 uomo.<\/p>\n<p>Proprio perch\u00e9 la dignit\u00e0 \u00e8 un dato insopprimibile dell&#8217;uomo in quanto espressione della sua natura, essa si ritrova in tutte le antropologie filosofiche, da quelle religiose a quelle laiche. Tuttavia, nel mondo in cui viviamo, la dignit\u00e0 \u00e8 disprezzata e umiliata. Molti uomini e donne sono costretti a vivere senza dignit\u00e0. \u00c8 per questa ragione che l&#8217;umanit\u00e0 sta perdendo i valori ideali che l&#8217;hanno sempre sostenuta. Anche la fede in Dio si sta spegnendo e l&#8217;umanit\u00e0 sembra perdersi nelle nebbie dell&#8217;ateismo e dell&#8217;utilitarismo.<\/p>\n<p>Poich\u00e9 la nozione di &#8220;dignit\u00e0&#8221; \u00e8 universale, la sua portata \u00e8 illimitata. Nel suo ambito di competenza rientrano, perci\u00f2, le innumerevoli qualit\u00e0 che caratterizzano la natura umana.<\/p>\n<p>Un Ordine che si propone la difesa della dignit\u00e0 dell&#8217;uomo deve scegliere, tra le molteplici qualit\u00e0 che la compongono, quelle che, all&#8217;interno di una scala di valori, sono da considerarsi primarie ed essenziali. Tale scelta dovr\u00e0 tener conto delle particolari condizioni storiche e contingenti in cui versa l&#8217;umanit\u00e0. Nel mondo in cui viviamo, la difesa della dignit\u00e0 umana significa, principalmente, la difesa delle minoranze etniche, della donna, dei deboli e dei perseguitati.<\/p>\n<p>Per il nostro Ordine, la difesa di tali aspetti della dignit\u00e0 umana \u00e8 lo scopo istituzionale primario, che sar\u00e0 realizzato con il pi\u00f9 alto impegno morale e spirituale.<\/p>\n<p>Dignity \u00e8 un Ordine che s&#8217;ispira alle societ\u00e0 esoteriche e iniziatiche date nella storia dell&#8217;umanit\u00e0. Ne sono esempi tipici le societ\u00e0 orfiche e pitagoriche, nell&#8217;antichit\u00e0, e quelle dei Rosacroce, degli Illuminati e altre similari, in tempi pi\u00f9 recenti.<\/p>\n<p>Dignity ha la finalit\u00e0 di promuovere il perfezionamento morale, culturale e sociale dell&#8217;uomo. In particolare, esso persegue lo sviluppo di attivit\u00e0 intellettive come la filosofia, la scienza, la medicina, il diritto, l&#8217;economia, l&#8217;arte, la religione, la comunicazione attraverso progetti che esprimono armonia e rispetto nei confronti di tutte le concezioni dell&#8217;uomo e della vita.<\/p>\n<p>In una visione universalistica, Dignity propone e favorisce progetti etici e culturali, con la partecipazione di tutti coloro i quali hanno dentro di s\u00e9 la luce per illuminare le tenebre che minacciano l&#8217;umanit\u00e0. Particolare importanza sar\u00e0 data all&#8217;educazione delle nuove generazioni, fornendo loro non solo gli strumenti per conoscere il mondo in cui vivono, ma anche e soprattutto i principi etici e spirituali per creare armonia tra gli uomini.<\/p>\n<hr \/>\n<h2 id=\"il-fondamento-esoterico-di-dignity\">Il Fondamento Esoterico di Dignity<\/h2>\n<p>Dignity \u00e8 un Ordine che si situa nella tradizione esoterica millenaria dell&#8217;umanit\u00e0, iniziata con l&#8217;orfismo che \u00e8 il pi\u00f9 grande movimento religioso apparso in Grecia nel VI\u00b0 sec. a.C. Quel secolo \u00e8 importante non solo per la nascita della filosofia, ma anche e soprattutto per la storia religiosa dell&#8217;umanit\u00e0, poich\u00e9 in esso emergono Confucio e Lao-tse in Cina, il Buddha nell&#8217;India, Zarathustra nell&#8217;Iran, Pitagora tra gli Elleni.<\/p>\n<p>Per la Grecia, il VI\u00b0 secolo \u00e8 un&#8217;epoca di profonde trasformazioni sociali, che si situa tra il crollo delle antiche monarchie descritte nei poemi omerici e il sorgere degli Stati democratici, di cui Atene \u00e8 l&#8217;esempio pi\u00f9 eclatante. In quest&#8217;epoca travagliata, l&#8217;orfismo rappresenta, come visione religiosa, l&#8217;anelito alla liberazione dall&#8217;oppressione dei regimi oligarchici, il rifugio sacro degli spiriti eletti, una via di perfezionamento morale all&#8217;interno di una cosmogonia religiosa.<\/p>\n<p>Perci\u00f2 il dio centrale della teologia e del culto orfico \u00e8 Dioniso, il pi\u00f9 giovane degli dei, noto per i suoi patimenti e per la sua morte ingiusta, venuto dalla Tracia come Orfeo. Gli dei dell&#8217;Olimpo, che avevano glorificato le vecchie aristocrazie guerriere cantate da Omero, perdono sempre pi\u00f9 di significato.<\/p>\n<p>L&#8217;orfismo si presenta, perci\u00f2, come teologia dei misteri di Dioniso. Dall&#8217;uccisione di Dioniso (deicidio) scaturisce la scintilla divina che si cela nel nostro corpo, che solo i riti orfici possono liberare, facendola risalire al suo principio eterno. Per gli orfici, l&#8217;anima \u00e8 di origine divina mentre il corpo \u00e8 la sua tomba, in cui essa \u00e8 precipitata in seguito a una colpa primordiale. La distanza che separa la prigione oscura del corpo dal luogo di beatitudini verso cui l&#8217;anima anela si pu\u00f2 abbreviare soltanto al prezzo di un&#8217;espiazione purificatrice (catarsi).<\/p>\n<p>L&#8217;espiazione pu\u00f2 avvenire secondo due modalit\u00e0: la rinascita in altri corpi e le purificazioni rituali. Per espiare la colpa originaria non basta una sola vita, per cui l&#8217;anima e costretta a compiere trasmigrazioni di corpo in corpo, in una successione di vite che ritorna in se stessa come in un circolo: il cerchio della generazione, che gira inesorabilmente come una ruota, la ruota del destino. L&#8217;aspirazione pi\u00f9 alta degli orfici \u00e8 di rompere la ruota per poter finalmente ritornare al principio che li ha generati. La seconda modalit\u00e0 \u00e8 quella di una vita pura, di ascetismo e di purificazioni mediante cerimonie rituali. In tal modo, si riconosce all&#8217;adepto la libert\u00e0 di abbreviare il periodo dell&#8217;espiazione conducendo una vita ispirata ai pi\u00f9 alti valori morali e sottoponendosi, in un luogo sacro, a cerimonie rituali.<\/p>\n<p>Nel VI\u00b0 secolo in Grecia esistevano due forme di religione: quella pubblica (costituita dagli dei dell&#8217;Olimpo) e quella misterica. La presenza di una religione misterica \u00e8 il segno pi\u00f9 evidente che la religione ufficiale era incapace d&#8217;interpretare l&#8217;esigenza di un autentico senso religioso, oltre alle ragioni politiche sopra delineate. Si deve proprio a una religione misterica, l&#8217;orfismo, un&#8217;influenza determinante sulla nascente filosofia, non tanto per la dottrina della reincarnazione, quanto, piuttosto, per la concezione dualistica dell&#8217;uomo, secondo cui il d\u00e8mone equivale all&#8217;anima mentre il corpo \u00e8 il luogo (prigione) della sua espiazione. Per la prima volta, l&#8217;uomo \u00e8 inteso come connubio di due principi contrapposti: l&#8217;anima immortale e il corpo mortale. Nell&#8217;uomo vi \u00e8, inoltre, la tendenza al bene, sorretta dall&#8217;anima, e la tendenza al male, sorretta dal corpo. Inizia cos\u00ec un dualismo che percorrer\u00e0 tutta la storia del pensiero filosofico fino ai nostri giorni. Senza l&#8217;orfismo, non potremmo spiegare Pitagora, Eraclito, Socrate, Platone e tutti i filosofi che a loro si rifanno.<\/p>\n<p>L&#8217;orfismo, con la sua cosmogonia e i suoi riti, \u00e8 la prima societ\u00e0 esoterica con pratiche iniziatiche. \u00c8 esoterica perch\u00e9 i suoi misteri sono rivelati solo a coloro i quali ne fanno parte (adepti). \u00c8 iniziatica perch\u00e9 vi si accede mediante una cerimonia di morte\/resurrezione, in cui l&#8217;iniziando deve soste-nere e superare determinate prove.<\/p>\n<p>L&#8217;orfismo esercita una forte influenza non solo sulla nascita della ri-flessione filosofica ma anche su scuole che a esso s&#8217;ispirano. La pi\u00f9 importante \u00e8 la scuola pitagorica, fondata da Pitagora a Crotone, nella Magna Grecia, intorno al 530 a.C.<\/p>\n<p>Come nell&#8217;orfismo, da cui deriva, la dottrina pitagorica esprime un fondamento religioso che enuncia la trasmigrazione delle anime, le quali, per una grave colpa originaria, erano costrette, come espiazione, a incarnarsi in corpi umani o animali fino alla purificazione totale (catarsi).<\/p>\n<p>La novit\u00e0 di Pitagora, rispetto all&#8217;orfismo, \u00e8 la sua convinzione che la scienza possa essere strumento di purificazione, nel senso che l&#8217;ignoranza \u00e8 considerata una colpa da cui ci si libera con la conoscenza. Il sapere scienti-fico \u00e8, perci\u00f2, insieme a una vita eticamente vissuta, un modo per abbreviare, con le solite cerimonie rituali, il periodo di espiazione dell&#8217;anima.<\/p>\n<p>Sono poche le notizie certe circa le regole della scuola. Si d\u00e0, tuttavia, per certo che in essa vigeva una distinzione tra i discepoli: vi erano gli acusmatici (gli ascoltatori obbligati a seguire le lezioni in silenzio) e i matematici (che potevano interloquire col maestro e ai quali erano rivelati gli aspetti pi\u00f9 profondi della conoscenza scientifica).<\/p>\n<p>Si d\u00e0 quasi per certo che l&#8217;insegnamento pitagorico avesse un fonda-mento mistico-religioso, che consisteva in un addottrinamento dogmatico, secondo il motto della scuola &#8220;<em>ipse dixit<\/em>&#8221; (lo ha detto lui), che non consentiva obiezioni o critiche all&#8217;insegnamento di Pitagora.<\/p>\n<p>Il teorema, che porta il suo nome, era gi\u00e0 noto ai Babilonesi. Si deve a Pitagora, invece, l&#8217;intuizione della sua validit\u00e0. \u00c8 suo contributo originale l&#8217;aver indicato, come principio di tutte le cose, l&#8217;armonia determinata dal rapporto tra i numeri e le note musicali.<\/p>\n<p>Anche la scuola pitagorica, nonostante le sue specificit\u00e0, \u00e8 basata sul fondamento esoterico e iniziatico, esattamente come l&#8217;orfismo.<\/p>\n<p>Orfeo e Pitagora, luminose espressioni della nascente filosofia, danno l&#8217;avvio a una tradizione segreta del pensiero umano, riservata a pochi eletti, la quale, con la sola eccezione del Medioevo, arriva fino ai nostri giorni.<\/p>\n<p>Nel Medioevo cristiano, infatti, la fede domina la ragione e la religione pervade tutte le dimensioni dell&#8217;esistenza umana. Bisogner\u00e0 attendere il Rinascimento, che ricollocher\u00e0 l&#8217;uomo al centro dell&#8217;universo, per consentire alla ragione di riprendere il suo ruolo egemone che la filosofia greca le aveva assegnato, in tutto lo scibile umano, dalla scienza all&#8217;arte.<\/p>\n<p>Mentre questo avviene nell&#8217;Europa cristiana, il mondo musulmano, radicalmente trasformato dall&#8217;insegnamento di Maometto, si nutre di scuole esoteriche, tra cui prevale il sufismo.<\/p>\n<p>Il sufismo \u00e8 la ricerca mistica della conoscenza di Dio. Le sue dottrine derivano dal Corano, anche se su di esso vi sono state influenze greche, persiane e ind\u00f9. Ci\u00f2 nonostante, l&#8217;essenza del sufismo \u00e8 islamica.<\/p>\n<p>Il sufismo, che esprime in sommo grado la tradizione esoterica, \u00e8 un movimento trasversale e molto diffuso nell&#8217;Islam, anche se scarsamente avvertibile a causa della grande riservatezza osservata dagli adepti.<\/p>\n<p>Il sufismo \u00e8 particolarmente diffuso tra i sunniti e molto meno negli sciiti. Ci\u00f2 dipende dal fatto che lo sciismo, a differenza del sunnismo, per conoscere la volont\u00e0 di Allah, pu\u00f2 contare sull&#8217;opera dei suoi dotti che costituiscono quasi una classe sacerdotale.<\/p>\n<p>Nell&#8217;Islam sunnita, invece, la mancanza di una forma di sacerdozio, che possa assolvere il ruolo di intermediario tra Dio e le sue creature, presuppone una ricerca di Dio e della sua volont\u00e0 molto pi\u00f9 difficile, in quanto richiede la personalizzazione di tale ricerca. Ci\u00f2 avviene mediante una lunga disciplina spirituale e mentale che, senza trascurare la dottrina esoterica ufficiale, possa aprire la via esoterica personale verso Dio, che pu\u00f2 essere per-corsa con l&#8217;aiuto di un Maestro che ne sia la guida.<\/p>\n<p>Per i sufi, il grande e unico Maestro \u00e8 il Profeta Maometto, che trasmise ai suoi compagni la benedizione ricevuta da Dio. Costoro, a loro volta, la trasmisero alle generazioni successive, creando cos\u00ec la catena iniziatica, denominata\u00a0<em>silsila<\/em>. Tutti gli autentici Ordini sufi sono legati in questa catena.<\/p>\n<p>Intanto l&#8217;Occidente cristiano stava per uscire dalle nebbie della fede in cui l&#8217;aveva relegato il Medioevo. In un periodo cos\u00ec breve, avvengono eventi cos\u00ec eclatanti che cambieranno radicalmente non solo le conoscenze dell&#8217;universo ma anche lo stesso modo di rapportarsi dell&#8217;uomo a Dio.<\/p>\n<p>\u00c8 questa l&#8217;epoca delle grandi scoperte geografiche: nel 1492 si scopre l&#8217;America che segna l&#8217;inizio di profondi cambiamenti nella politica e nell&#8217;economia della vecchia Europa.<\/p>\n<p>Nello stesso anno, gli ebrei sono cacciati dalla Spagna: inizia, cos\u00ec, una diaspora che accompagner\u00e0 questo popolo fino ai nostri giorni.<\/p>\n<p>La stessa concezione del sistema solare \u00e8 rivoluzionato da Copernico, il quale, contrariamente alle Sacre Scritture, vi mette al centro il sole e non la Terra. Questo cambiamento di prospettiva non ha solo un valore scientifico, ma anche religioso in quanto, togliendo alla Terra il posto centrale nell&#8217;universo, il senso dell&#8217;uomo, inteso come creatura privilegiata da Dio, \u00e8 fondamentalmente ridimensionato. Col passare dei secoli e con l&#8217;acquisizione di nuove conoscenze scientifiche, l&#8217;uomo diventer\u00e0 un pro-dotto dell&#8217;evoluzione naturale.<\/p>\n<p>La rivoluzione astronomica di Copernico annuncia la nascita della scienza nuova, che trover\u00e0 in Galileo il pi\u00f9 autorevole rappresentante. Dopo Galileo (e la sua condanna per eresia da parte della Chiesa cattolica) la ri-cerca scientifica rompe ogni limite e si diffonde in tutti gli ambiti del sapere, per arrivare alle meraviglie di oggi in cui abbiamo conosciuto le origini della vita e dell&#8217;universo.<\/p>\n<p>Tutti questi eventi trovano il loro apice nel ritorno alla concezione dell&#8217;uomo della filosofia greca: l&#8217;uomo non \u00e8 pi\u00f9 inteso quale creatura divina ma un essere pensante e libero di indagare, senza alcun limite religioso, nelle molteplici dimensioni di ci\u00f2 che \u00e8 conoscibile.<\/p>\n<p>Questa nuova prospettiva, denominata per l&#8217;appunto &#8220;umanesimo&#8221;, comincer\u00e0 a produrre conseguenze rilevanti anche nella religione e nella filosofia.<\/p>\n<p>La riforma protestante, attuata da Lutero in Germania, assume un significato profondamente diverso dai conflitti e dalle guerre di religione che avevano caratterizzato il Medioevo, quasi tutte incentrate sulle eresie. Lutero critica, invece, aspetti fondamentali della teologia cattolica, come l&#8217;efficacia delle indulgenze, la natura della penitenza e l&#8217;autorit\u00e0 del papa. La sua azione, che trova espressione nelle 95 tesi affisse sul portone della chiesa di Wittenberg il 31 ottobre 1517, fu una risposta alla vendita delle indulgenze autorizzata da papa Leone X per la costruzione della Basilica di San Pietro a Roma. Lutero riteneva inammissibile che la salvezza dell&#8217;anima potesse essere garantita da un obolo dato alla chiesa di Roma. Queste tesi diedero inizio a un dibattito teologico che si concluse con la nascita della Riforma protestante, la quale, dopo aver scosso nelle fondamenta la teologia cattolica, si estese anche nella politica, cambiando il rapporto tra gli Stati europei.<\/p>\n<p>Qualche anno dopo, la Chiesa cattolica sar\u00e0 scossa dallo scisma ingle-se, da cui ebbe origine la Chiesa anglicana.<\/p>\n<p>Il passaggio dal Medioevo al Rinascimento, per le ragioni suddette, sembrerebbe di facile comprensione, come hanno finora sostenuto gli storici. Tuttavia, se ci chiediamo se esistono altre ragioni, oltre quelle gi\u00e0 palesate, e consideriamo le recenti ricerche di Frances Yates, allora la risposta potrebbe essere negativa e richiederebbe ulteriori approfondimenti.<\/p>\n<p>Per comprendere appieno le origini del Rinascimento e le sue relazioni col Medioevo, secondo questa prospettiva, sarebbe necessario gettare luce su ci\u00f2 che \u00e8 stata definita &#8220;filosofia occulta&#8221;. Si tratta di un movimento di pensiero quasi sconosciuto, anche se i suoi sostenitori sono molto noti. Faccio riferimento, in particolare, a Marsilio Ficino e Pico della Mirandola in Italia, a Francesco Bacone, John Dee e W. Shakespeare in Inghilterra, A. D\u00fcrer e J. Reuchlin in Germania. Il filo d&#8217;Arianna che ne unifica il pensiero \u00e8 proprio la filosofia occulta, che presenter\u00f2 nelle linee generali, rinviando a ulteriori approfondimenti.<\/p>\n<p>Marsilio Ficino e Giovanni Pico della Mirandola furono i fondatori e i divulgatori del movimento denominato &#8220;neoplatonismo rinascimentale&#8221;, che si ispir\u00f2 alle opere di Platone e dei neoplatonici, oltre a un&#8217;amalgama di dot-trine genuinamente platoniche e di occultismi filosofici arcaici.<\/p>\n<p>In una cos\u00ec vasta letteratura, emergeva il testo intitolato\u00a0<em>Corpus Hermeticum<\/em>, che attrasse l&#8217;interesse di entrambi, attribuito a &#8220;Ermete Trimegisto&#8221;, mitico sapiente egiziano considerato detentore di un&#8217;antica sapienza cui lo stesso Platone s&#8217;ispir\u00f2. Si pensava che &#8220;Ermete Trimegisto&#8221; fosse vissuto al tempo di Mos\u00e8, se non addirittura prima, per cui tale testo esprimeva una sacralit\u00e0 pari a quella della\u00a0<em>Genesi<\/em>.<\/p>\n<p>Il neoplatonismo fiorentino (Ficino e Pico della Mirandola vivevano entrambi alla corte dei Medici a Firenze) \u00e8 rivolto alla ricerca di antiche sapienze: oltre al\u00a0<em>Corpus Hermeticum<\/em>, esso si nutre della Cabbala (Kabbalah), ritenuta anch&#8217;essa una tradizione di antica sapienza con origini mosaiche.<\/p>\n<p>Fu Pico della Mirandola a introdurre la Cabbala nel neoplatonismo emergente, convinto, da fervente cristiano, che le dottrine ebraiche potessero non solo ampliare la comprensione del cristianesimo riconducendole alle antiche verit\u00e0 ebraiche, ma anche confermare la verit\u00e0 del cristianesimo. Il suo scopo era, in definitiva, creare un ponte tra ebraismo e cristianesimo dimostrandone la continuit\u00e0. Il modo pi\u00f9 valido di farlo consisteva nella combinazione cabalistica delle lettere dell&#8217;alfabeto ebraico, tramite cui poter provare che Ges\u00f9 \u00e8 il nome del Messia come emergerebbe dal tetragramma sacro.<\/p>\n<p>Questa convinzione di Pico sulla Cabbala \u00e8 inclusa nelle settantadue\u00a0<em>Conclusiones<\/em>\u00a0cabalistiche che egli presenta come conferma della religione cristiana a partire dai fondamenti della sapienza ebraica. Le Conclusiones, a loro volta, facevano parte delle novecento tesi in cui Pico espresse la sua sintesi di tutte le filosofie che culmin\u00f2 nel celebre discorso sulla dignit\u00e0 dell&#8217;uomo (<em>Oratio de hominis dignitate<\/em>), mediante cui egli esprime la visione rinascimentale dell&#8217;uomo e la sua posizione nel mondo. In riferimento all&#8217;ermetismo e alla cabbala, imbevute di antiche sapienze anche magiche, l&#8217;uomo di cui si parla nel discorso sulla dignit\u00e0 \u00e8 da considerarsi come il &#8220;mago&#8221; rinascimentale, figura elevata, dotata di poteri d&#8217;intervento sul mondo allo scopo di migliorarlo.<\/p>\n<p>In conclusione, la cabbala cristiana \u00e8 la vera chiave di volta del pensiero rinascimentale, che ha connessioni di estrema rilevanza con la religione. Se si prescinde da essa, difficilmente si potranno comprendere le ragioni &#8220;occulte&#8221; della Riforma protestante e della Controriforma cattolica. Tra l&#8217;una e l&#8217;altra vi sono i Rosacroce.<\/p>\n<p>Nei primi anni del XVII secolo in Germania inizia a operare la Confraternita dei Rosacroce. Il suo manifesto, che propugna la rigenerazione mistica del mondo, fu pubblicato nel 1614 anonimo a Kassel e fu intitolato\u00a0<em>Fama Fraternitatis<\/em>. Questo manifesto racconta la vita di Christian Rosenkreuz, il quale, dopo aver a lungo viaggiato, avrebbe fondato in Germania una confraternita esoterica. Nel 1604, centoventi anni dopo la sua morte, sa-rebbe stata scoperta la sua tomba che conteneva regole di vita e formule magiche.<\/p>\n<p>Dei Rosacroce si continua a parlare quando, nel 1615, viene pubblicato a Francoforte la\u00a0<em>Confessio fraternitatis<\/em>, che annunciava il ritorno della luce persa dopo la caduta di Adamo. L&#8217;anno successivo si pubblica a Strasburgo il documento pi\u00f9 importante dei Rosacroce, le\u00a0<em>Nozze alchemiche di Christian Rosenkreuz<\/em>, di Johann Valentin Andreae, teologo luterano di Tubinga, che descrive la via della salvezza mediante l&#8217;estasi e l&#8217;illuminazione. L&#8217;opera di Andreae attir\u00f2 subito l&#8217;attenzione di alchimisti, teosofi, medici, astrologi, che fondarono confraternite della Rosacroce non solo in Germania ma anche in Francia, Austria, Inghilterra e Paesi Bassi.<\/p>\n<p>La confraternita dei Rosacroce, apparsa in Germania agli inizi del &#8216;600, se confrontata con le altre societ\u00e0 esoteriche, presenta caratteristiche del tutto particolari. Non v&#8217;\u00e8 dubbio che essa sia esistita. Tuttavia, tranne Andreae, che ha firmato un manifesto, su tutti gli altri vi \u00e8 mistero. Forse, dopo lo scalpore suscitato in tutta Europa e le reazioni della chiesa, essi hanno ritenuto opportuno non rivelarsi per paura di persecuzioni.<\/p>\n<p>I manifesti che hanno fatto circolare in Europa esprimono un loro pro-getto originale o s&#8217;ispirano a un progetto elaborato di altri? La risposta va ricercata in Inghilterra, in quel movimento di pensiero occulto che ha caratterizzato l&#8217;et\u00e0 elisabettiana. Tutto ha inizio con Pico della Mirandola, il quale introduce nel Rinascimento fiorentino la Cabbala cristiana, che mescola con l&#8217;ermetismo e la magia. Un prete francescano di Venezia, Francesco Giorgi, accetta l&#8217;impostazione filosofica di Pico e la sviluppa in senso cristiano. Ne esce un progetto capace di rinnovare la teologia cristiana, rimasta ancora legata alla scolastica medievale e diventata ormai sterile.<\/p>\n<p>Al tempo di Giorgi non esisteva ancora una filosofia definita &#8220;rosacrociana&#8221;. La Cabbala cristiana elaborata da Giorgi assunse questo nome quando venne associata alle correnti elisabettiane e alla rosa dei Tudor, all&#8217;imperialismo britannico della scienza di J. Dee e al movimento messianico per unificare gli Stati europei contro il potere cattolico-asburgico.<\/p>\n<p>Il filosofo emblematico dell&#8217;et\u00e0 elisabettiana fu John Dee, celebre non solo come matematico ma anche come &#8220;stregone&#8221;. Egli fu un cabalista cri-stiano che si ispir\u00f2 al neoplatonismo di Pico, Giorgi, Reuchlin e Agrippa, per promuovere un movimento universale di riforma del cristianesimo, da attuarsi non solo nell&#8217;Inghilterra elisabettiana ma in tutta Europa.<\/p>\n<p>Il contesto storico in cui si muove Dee \u00e8 quello del tardo Rinascimento. In questo periodo, sul continente, la reazione contro il neoplatonismo e le tendenze occultistiche andava crescendo d&#8217;intensit\u00e0, sospinta con forza dalla Controriforma che vedeva, nel ritorno alla scolastica, la possibilit\u00e0 di ri-prendere il controllo sulla cristianit\u00e0 dopo i successi della Riforma protestante.<\/p>\n<p>\u00c8 proprio nel Rinascimento elisabettiano che la filosofia occulta europea si trasform\u00f2 in Rosacrocianesimo ed \u00e8 proprio tale visione a ispirare la confraternita della Rosacroce in Germania agli inizi del XVII secolo.<\/p>\n<p>Questo movimento spirituale costitu\u00ec una forma di cristianesimo evangelico sorretto da una filosofia pi\u00f9 adeguata della scolastica, la filosofia occulta. Essa rappresent\u00f2 una potente forza ideale, legata al cristianesimo ma contrapposta alle forze della reazione, sia cattoliche sia protestanti. In quanto tale, essa fu violentemente detestata e perseguitata come diabolica, da sterminare come le streghe.<\/p>\n<p>Le persecuzioni contro i filosofi rinascimentali che avevano sostenuto la Cabbala cristiana e le sue implicazioni occultistiche trovano l&#8217;apice nell&#8217;opera del domenicano Marin Mersenne nel 1623, in cui egli sferra un violento attacco al neoplatonismo rinascimentale, citando i filosofi legati a questa visione: Ficino, Pico e soprattutto il francescano Giorgi. Quando Mersenne scrive ormai il Rinascimento elisabettiano si \u00e8 esaurito. Anche il movimento della Rosacroce in Germania \u00e8 stato annientato. La Controriforma, guidata dai Gesuiti, si espandeva e trionfava in tutta Europa. I filoso-fi (o i maghi) del Rinascimento, da Pico a Ficino, da Giorgi a Reuchlin e Agrippa, da Dee a F. Bacone, che avevano concepito una nuova filosofia (occulta), da porre a fondamento del cristianesimo in sostituzione della steri-le scolastica, erano stati definitivamente sconfitti dalla Controriforma. L&#8217;Europa aveva perso l&#8217;occasione di vivere in libert\u00e0, senza fanatismo e op-pressione.<\/p>\n<p>Nei tempi moderni, la pi\u00f9 importante societ\u00e0 esoterica \u00e8, indubbia-mente, quella degli Illuminati. L&#8217;Ordine degli Illuminati fu fondato da Adam Weishaupt il 1\u00b0 maggio del 1776 in Baviera. Il suo scopo dichiarato era quello di far raggiungere ai suoi adepti il pi\u00f9 alto grado di moralit\u00e0 e virt\u00f9, liberando la mente dai pregiudizi e dalla superstizione, per riformare il mondo sconfiggendo i mali che l&#8217;affliggono.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda la Massoneria, che allora trionfava in tutta Europa, Weishaupt \u00e8 convinto che l&#8217;Ordine degli Illuminati debba restarne separato, perch\u00e9 i misteri della Massoneria sono troppo puerili e facilmente accessibili ai profani. Conseguentemente, i rituali degli Illuminati devono essere diversi da quelli della Massoneria.<\/p>\n<p>L&#8217;Ordine degli Illuminati subisce un imprevedibile sviluppo quando, nel 1780, \u00e8 ammesso il Barone Adolf Franz Friederich Knigge, al quale si affida il compito di perfezionare la visione gi\u00e0 delineata da Weishaupt. Knigge, pertanto, apporta all&#8217;Ordine importanti modifiche, sia sviluppando alcune idee di Weishaupt sia introducendone di nuove. In particolare, le sue innovazioni consistono: a) nella collaborazione con la Massoneria; b) nell&#8217;introduzione di altri Gradi oltre i tre gi\u00e0 previsti; c) nell&#8217;abbandono della regola di ammettere solo i giovani particolarmente dotati, per consentire l&#8217;ammissione anche di uomini dotati di esperienza: d) nella rinuncia alla polemica politica e religiosa, per concentrarsi nella lotta contro la superstizione e l&#8217;ignoranza.<\/p>\n<p>Dopo il 1780, l&#8217;Ordine si diffonde rapidamente non solo in Germania ma anche in Austria, Svizzera, Francia, Belgio, Olanda, Danimarca, Svezia, Polonia, Ungheria e Italia. Tra i suoi membri, si possono annoverare uomini illustri come il duca Ferdinand di Brunswick, il duca Ernst di Gotha, Il duca Karl Albert di Saxe-Weimar, Il principe August di Saxe-Gotha, il principe Karl di Hesse, il barone Dalberg, il barone William von Busche, il conte di Saint Germain, il marchese de Costanzo, il filosofo Herder, il poeta Goethe, il compositore Mayr, il pedagogista Pestalozzi. Alla fine del 1784 gli Illu-minati erano circa 3.000 ed esprimevano il meglio della societ\u00e0 europea dell&#8217;epoca.<\/p>\n<p>Tuttavia, quando sembrava che il futuro dell&#8217;Ordine fosse saldamente assicurato, comincia il declino. Due ne sono le cause principali: una interna e l&#8217;altra esterna. L&#8217;ammissione di Knigge aveva prodotto non solo una radicale innovazione nei principi e nelle relazioni con altri Ordini (la Massoneria) ma anche una crescita quantitativa con personaggi illustri. Tutto ci\u00f2 gli aveva conferito grande autorit\u00e0 e il controllo dell&#8217;Ordine. Nei primi tempi, Weishaupt lo aveva lasciato fare, ma quando si accorge che il suo prestigio andava scemando sempre di pi\u00f9, egli reagisce criticando l&#8217;operato di Knigge. La polemica tra i due scoppia con violenza e coinvolge i sostenitori delle parti in causa. Poco tempo dopo, Knigge si dimette dall&#8217;Ordine e lascia Weishaupt padrone assoluto di esso.<\/p>\n<p>Weishaupt, per\u00f2, ha poco tempo per gioirne. Il 22 giugno del 1784 il monarca bavarese Carl Theodore emette il suo primo editto contro le societ\u00e0 segrete che sono state costituite senza la sua autorizzazione. \u00c8 chiaro l&#8217;intento di colpire la Massoneria. Gli Illuminati esultano perch\u00e9 l&#8217;editto non li colpisce. Tuttavia, il 2 marzo dell&#8217;anno seguente viene emesso un altro editto per colpire specificamente l&#8217;Ordine degli Illuminati, considerandolo un ramo della Massoneria. Il 16 agosto del 1787 il Duca di Baviera emette il terzo editto, ribadendo tutte le accuse contenute negli editti precedenti, ed elenca le sanzioni cui gli Illuminati andranno incontro se continueranno e riunirsi. Poco tempo dopo, in tutta Europa, l&#8217;Ordine degli Illuminati cessa di esistere. Tutto ci\u00f2 avvenne a causa dell&#8217;errore di Knigge di collegare l&#8217;Ordine alla Massoneria: gli Illuminati vengono perseguitati perch\u00e9 ritenuti affiliati alla Massoneria.<\/p>\n<p>Alla tradizione esoterica appartiene anche la Massoneria, almeno nelle origini e nei suoi primi sviluppi storici. Non \u00e8 questa la sede opportuna per presentare il pensiero massonico. Rinvio pertanto al mio volume\u00a0<em>Filosofia della Massoneria<\/em>, che \u00e8 stato tradotto nelle principali lingue del mondo. In esso si potr\u00e0 trovare risposte rigorose alle domande: Che cos&#8217;\u00e8 la Massoneria? Che cosa sono i simboli massonici? Che cos&#8217;\u00e8 la morale massonica? Quali sono le Costituzioni massoniche? Quali sono i rapporti fra Massoneria e religione? Quali sono i rapporti con lo Stato?<\/p>\n<p>In questo breve\u00a0<em>excursus<\/em>\u00a0storico, ho presentato alcune tappe essenziali del percorso esoterico e iniziatico dell&#8217;umanit\u00e0. Le societ\u00e0 esoteriche qui caratterizzate operano in tempi e luoghi diversi e usano modalit\u00e0 che esprimono condizioni \u00a0contingenti particolari. Tuttavia, a prescindere dal relativismo storico, tutte presentano la stessa struttura formale e la stessa metodologia: i misteri e la via del perfezionamento sono rilevati solo agli adepti, mentre si diventa adepto mediante il superamento di prove con l&#8217; iniziazione. Esoterismo e iniziazione sono, perci\u00f2, i pilastri che sorreggono tali societ\u00e0.<\/p>\n<p>Dignity \u00e8 un Ordine che appartiene alla millenaria tradizione esoterica e iniziatica dell&#8217;umanit\u00e0, cui contribuisce con la difesa della dignit\u00e0 dell&#8217;uomo. La sua struttura internazionale, le sue Costituzioni e i suoi Regolamenti generali saranno esplicitati nel prosieguo del discorso.<\/p>\n<hr \/>\n<h2 id=\"la-struttura-internazionale-di-dignity\">La Struttura Internazionale di Dignity<\/h2>\n<p>Dignity \u00e8 un Ordine esoterico internazionale, che si propone la difesa, con i suoi principi e valori, della dignit\u00e0 umana in tutte le regioni del pianeta, indipendentemente dalla lingua, dal colore della pelle, dalla religione e dalla cultura.<\/p>\n<p>Dignity si pu\u00f2 rappresentare come una piramide sul cui vertice \u00e8 il Gran Maestro.<\/p>\n<p>La piramide \u00e8 divisa in due parti: quella superiore, che contiene gli Organi internazionali, e quella inferiore, che contiene gli Organi nazionali. Tutti gli Organi, internazionali e nazionali, sono nominati dal Gran Maestro.<\/p>\n<p>Gli Organi internazionali sono: A) Il Consiglio del Gran Maestro, B) L&#8217;Associazione internazionale, con sede a Vienna.<\/p>\n<p>Gli Organi internazionali sono presieduti dal Gran Maestro.<\/p>\n<h3>Il Gran Maestro<\/h3>\n<p>Il Gran Maestro \u00e8 la guida morale dell&#8217;Ordine. Egli esercita l&#8217;autorit\u00e0, i poteri e le prerogative del rango secondo la pi\u00f9 nobile e antica Tradizione esoterica e rappresenta Dignity nel mondo.<\/p>\n<p>Il titolo da usare per il Gran Maestro \u00e8 &#8220;Eminentissimo e Supremo Gran Maestro&#8221;.<\/p>\n<p>L&#8217;autorit\u00e0 discende dal Gran Maestro verso tutti i livelli subordinati.<\/p>\n<p>Nell&#8217;esercizio della sua autorit\u00e0, che \u00e8 indiscutibile, egli nomina i Gran Priori, che restano in carica per il tempo previsto dallo stesso Gran Maestro.<\/p>\n<h3>Il Consiglio del Gran Maestro<\/h3>\n<p>Il Consiglio del Gran Maestro \u00e8 costituito dallo stesso Gran Mae-stro, che lo presiede, dai Gran Priori, dal Gran Segretario e dal Gran Tesoriere.<\/p>\n<p>Allo stato attuale, \u00e8 cos\u00ec composto.<\/p>\n<ul>\n<li>Gran Maestro: Giuliano Di Bernardo<\/li>\n<li>Gran Priore d&#8217;Italia<\/li>\n<li>Gran Priore di Ucraina<\/li>\n<li>Gran Segretario<\/li>\n<li>Gran Tesoriere<\/li>\n<\/ul>\n<h3>L&#8217;Associazione Internazionale<\/h3>\n<p>Poich\u00e9 Dignity \u00e8 un Ordine internazionale, \u00e8 necessario costituire un organismo sovranazionale per regolare tutto ci\u00f2 che riguarda le associazioni nazionali.<\/p>\n<p>Dignity \u00e8 nato in Italia per volont\u00e0 del Gran Maestro Giuliano Di Bernardo e si \u00e8 poi diffuso in altri paesi.<\/p>\n<p>Nasce cos\u00ec l&#8217;esigenza di regolamentare le relazioni tra i Gran Priorati. A chi spetta questo compito? Come realizzarlo? Non spetta all&#8217;Italia, che si trova a essere un Gran Priorato alla pari di altri Gran Priorati. Spetta allora un organismo sovranazionale.<\/p>\n<p>Dopo aver esaminato la legislazione di alcuni Stati europei, \u00e8 stato scelto l&#8217;Austria come paese ove costituire formalmente l&#8217;Associazione internazionale Dignity. Seguendo rigorosamente la procedura necessaria per raggiungere tale scopo, in conformit\u00e0 alla legislazione austriaca, \u00e8 stata costituita l&#8217;Associazione Internazionale Dignity, che \u00e8 stata formalmente registrata.<\/p>\n<p>L&#8217;associazione internazionale Dignity, come previsto dalla legge austriaca, ha una sede legale che si trova a Vienna al seguente indirizzo:<\/p>\nDignity. Orden zum Schutz der Menschenwuerde<br \/>\nUntere Donaustrasse 13-15<br \/>\n1020 Vienna<br \/>\nAustria\n<p>Come si potr\u00e0 evincere dallo Statuto, gli Organi dell&#8217;Associazione sono:<\/p>\n<ol>\n<li>Il Presidente<\/li>\n<li>Il Consiglio Direttivo<\/li>\n<li>l&#8217;Assemblea.<\/li>\n<\/ol>\n<p>L&#8217;Assemblea \u00e8 composta dal Presidente, dal Vice-Presidente, dai Rappresentanti legali delle Dignity nazionali (i Gran Priori) e dal Segretario, che saranno appellati con titolo di &#8220;Eminentissimo&#8221;.<\/p>\n<p>Le riunioni degli Organi internazionali (il Consiglio del Gran Maestro e l&#8217;Associazione internazionale) si svolgeranno a Vienna, nella sede legale di Dignity.<\/p>\n<p>La parte inferiore della piramide \u00e8 composta dagli Organi nazionali: i Gran Priorati, i Priorati e le Commende.<\/p>\n<h3>I Gran Priorati<\/h3>\n<p>Il Gran Maestro ha l&#8217;autorit\u00e0 di creare Gran Priorati in tutti i Paesi del mondo. Il Gran Priorato \u00e8 governato da un Gran Priore, nominato dal Gran Maestro, che resta in carica per tre anni ed \u00e8 rinnovabile. Il titolo da usare per il Gran Priore \u00e8 &#8220;Eminentissimo&#8221;. Il Gran Priore si fregia del Collare che esprime il suo rango.<\/p>\n<p>Il Gran Priore nomina i Priori e i Commendatori del suo territorio e ne stabilisce la durata, la quale, tuttavia, non pu\u00f2 superare quella del Gran Priore.<\/p>\n<p>I Gran Priori hanno il compito di diffondere Dignity nel loro Paese, organizzando Conventi ed Eventi e instaurando relazioni con le autorit\u00e0 pubbliche e private.<\/p>\n<p>Essi faranno avere al Gran Maestro un rapporto annuale sullo stato del loro Gran Priorato. Fisseranno le quote annuali che gli adepti dovranno pagare per lo svolgimento delle attivit\u00e0 dell&#8217;Ordine.<\/p>\n<p>Il Gran Priore governa l&#8217;Ordine mediante i seguenti Organi:<\/p>\n<ul>\n<li>Il Consiglio dell&#8217;Ordine<\/li>\n<li>Il Consiglio dei Priori<\/li>\n<li>Il Consiglio dei Commendatori<\/li>\n<\/ul>\n<h3>I Priorati<\/h3>\n<p>Per realizzare le finalit\u00e0 istituzionali dell&#8217;Ordine, il Gran Priore nomina i Priori, che lo rappresentano nel proprio territorio e restano in carica tre anni. Con riferimento all&#8217;Italia, il Priore governa una Regione.<\/p>\n<p>Il suo ruolo principale \u00e8 quello di favorire le relazioni tra le Commende della sua regione affinch\u00e9 l&#8217;armonia nasca e si sviluppi. A tale scopo, egli organizzer\u00e0 e presieder\u00e0 incontri periodici con tutti i suoi Commendatori, per conoscere i loro problemi e per risolverli. Dirimer\u00e0, infine, le loro eventuali controversie. Solleciter\u00e0 Eventi culturali e sociali allo scopo di far conoscere Dignity nella societ\u00e0.<\/p>\n<p>Il titolo da usare per il Priore \u00e8 &#8220;Molto Eminente&#8221;. Il Priore si fregia del Collare che esprime il suo rango.<\/p>\n<h3>Le Commende<\/h3>\n<p>Il Gran Priore nomina i Commendatori, che restano in carica per tre anni. Con riferimento all&#8217;Italia, i Commendatori governano una delle Province che formano una Regione.<\/p>\n<p>La Commenda \u00e8 la &#8220;cellula&#8221; dell&#8217;Ordine. Ci\u00f2 significa che la scelta dei Candidati, la loro investitura rituale e il passaggio ai Gradi superiori dovr\u00e0 svolgersi nella Commenda.<\/p>\n<h3>I Vestiti Cerimoniali, i Gioielli e gli Attrezzi del Tempio<\/h3>\n<p>Tutti gli adepti di Dignity indosseranno il mantello azzurro. I Gran Priori, i Deputati Gran Priori, i Componenti del Team e del Consiglio direttivo dell&#8217;Associazione internazionale indosseranno il mantello blu. Il Gran Maestro indosser\u00e0 il mantello rosso.<\/p>\n<p>Il Gran Maestro, i Gran Priori, i Consiglieri dell&#8217;Ordine, i Priori e i Commendatori porteranno il Collare che esprime il loro rango. Indosseranno la Fascia bianca, con eccezione del Gran Maestro.<\/p>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dignity \u00e8 un Ordine esoterico internazionale che si pu\u00f2 rappresentare come una piramide al cui vertice \u00e8 il Gran Maestro. 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